L’umanità è magnifica. Magnifica humanitas. Questo il titolo della prima lettera enciclica di Leone XIV «sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale». Il documento sarà pubblicato il prossimo 25 maggio e reca la firma del Pontefice in una data non banale: il 15 maggio, 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.
IA, un tema all’ordine del giorno. Anche nella Chiesa
Domenica scorsa, 17 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, lo stesso Prevost nel corso del Regina Caeli aveva esortato: «In quest’epoca dell’intelligenza artificiale incoraggio tutti a impegnarsi nel promuovere forme di comunicazione sempre rispettose della verità dell’uomo, alla quale orientare ogni innovazione tecnologica». Il tema della Giornata, con il consueto messaggio accompagnatorio, era «Custodire voci e volti umani». Manco a dirlo, la “custodia” è riferita espressamente – ma non solo – nei confronti delle ingerenze concesse a sistemi di intelligenza artificiale.
Al di là delle concomitanze e degli anniversari, è particolarmente significativo che Leone XIV abbia voluto dedicare la prima enciclica – una tra le forme più alte di espressione del magistero papale – al tema dell’intelligenza artificiale. All’indomani della sua elezione sul soglio pontificio, infatti, Papa Prevost aveva fatto riferimento alle intuizioni del predecessore in tema di dignità umana, tecnologia e aspetti sociali del magistero ecclesiale: «Oggi – disse Prevost il 10 maggio di un anno fa – la Chiesa offre a tutti il suo patrimonio di Dottrina sociale per rispondere a un’altra rivoluzione industriale e agli sviluppi dell’intelligenza artificiale, che comportano nuove sfide per la difesa della dignità umana, della giustizia e del lavoro». Fu la prima di oltre cinquanta menzioni che il Papa statunitense ha rivolto all’intelligenza artificiale nel corso del suo primo anno di pontificato: quasi una a settimana, a testimoniare la preminenza di un tema che pone sul tavolo istanze antropologiche, economiche, sociali di non poco conto. Una sensibilità, peraltro, ereditata da Francesco, il quale fu il primo pontefice a dedicare documenti magisteriali all’intelligenza artificiale, nonché il primo a intervenire al G7 proprio sul medesimo tema.

Il 25 maggio la presentazione con Leone XIV
La presentazione di Magnifica humanitas avrà luogo il giorno stesso della pubblicazione, il 25 maggio, alle ore 11.30 in Vaticano, presso l’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Leone XIV.
I relatori saranno i cardinali Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny S.J., prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, quest’ultimo incaricato da Leone XIV di presiedere la neo-istituita Commissione Interdicasteriale sull’Intelligenza Artificiale, fondata lo scorso 3 maggio. Interverranno poi la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham University nel Regno Unito; Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’Intelligenza artificiale; la professoressa Leocadie Lushombo i.t., docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology / Santa Clara University, in California. La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.
G.L.














