Friuli Orientale

Manzini, Vuga, Bernardi. A Cividale la sfida è a tre

È conto alla rovescia per Cividale: domenica 24 e lunedì 25 maggio la cittadinanza è infatti chiamata ad eleggere il nuovo Consiglio comunale e il sindaco della città. In corsa ci sono Daniela Bernardi – 63 anni, sindaca uscente, sostenuta da «Lega» e «Insieme per Cividale» –, Fabio Manzini – 30 anni, leader dell’opposizione in Consiglio, sostenuto dalle liste «Civi_Ci», «Prospettiva civica», «Manzini Sindaco» e «Cividale in Salute» –, e Attilio Vuga – 69 anni, già sindaco della città ducale dal 2000 al 2010, sostenuto da «Forza Italia», «Fratelli d’Italia» e «Noi Moderati».
Su Radio Spazio, intervistati da Marta Rizzi, i tre candidati hanno spiegato qual è la Cividale del futuro che vorrebbero costruire nei prossimi cinque anni.

Manzini, Vuga, Bernardi

È naturalmente una prospettiva di continuità quella della sindaca uscente, Daniela Bernardi: «Vorrei continuare a lavorare come ho fatto finora – spiega –, proseguendo nella realizzazione dei lavori pubblici in essere. Nel primo mandato abbiamo avuto la fortuna di poter calare sulla città, grazie a finanziamenti e attraverso la concertazione con la Regione, disponibilità finanziare significative, mettendo a terra investimenti per la viabilità e su strutture di proprietà comunale che avevano bisogno di manutenzione. Penso al palazzetto che accoglie la Ueb Gesteco, squadra ora in A2, ma anche alla piscina comunale su cui abbiamo investito 3 milioni e mezzo di euro. Abbiamo poi lavorato molto sulle frazioni. Puntiamo poi sulla riqualificazione dell’ex caserma Francescatto». «In questo secondo mandato – conclude – vorremmo fissare la nostra attenzione sul piacere di vivere la città».

Fabio Manzini – dopo cinque anni in Consiglio comunale alla guida di un’opposizione «compatta e coesa» – punta a una città che «deve tornare a essere viva e attiva» perché, osserva, dopo 26 anni di governo del centrodestra è «ora più spenta». Una città dunque «che offra opportunità ai giovani e che li spinga a restare», con più piste ciclabili che colleghino le frazioni al centro, una miglior manutenzione del verde e della viabilità. Punto di forza e – soprattutto – di «ripartenza» sarà l’ex caserma Francescatto con il recupero di un’area verde, in collegamento con la scuola media e l’area sportiva di via Udine, ma anche con la riqualificazione dei fabbricati esistenti da destinare a diverse finalità: un ostello per ospitare giovani e sportivi, spazi per le associazioni, ma anche per start up e imprese. Per reperire fondi Manzini punta a strumenti nuovi, bandi europei e ministeriali, ma anche forme ibride di collaborazione tra pubblico e privato.

«Riportare Cividale al centro del territorio di riferimento, ma anche in forte relazione con gli altri territori» è l’obiettivo di Attilio Vuga che mira, tra le altre cose, a «valorizzare il tessuto commerciale del centro», porre in essere «progettualità per frenare il calo demografico» e intervenire sulle aree dismesse immaginando «politica sulle ex caserme che tenga conto delle peculiarità di ognuna». Anche Vuga guarda alla viabilità, in particolare alle piste ciclabili anche in collegamento con la Slovenia.
Anna Piuzzi

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