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La carica dei 9.000. Gli oratori aprono le porte all’estate

Le magliette, nuovissime, sono pronte. Zainetti svuotati dai libri di scuola e riempiti di borracce, merende e cappellini. Cartelloni e tendoni ormai sono allestiti. La musica è pronta: quale sarà il tormentone dell’estate 2026? Lo scopriranno coloro che vivranno le attività estive in decine di Parrocchie friulane, ai blocchi di partenza con oratori e campi estivi. Sono iniziative che rappresentano un’autentica boccata d’ossigeno per le famiglie, oltre che un’opportunità fondamentale per le comunità locali di aprire le porte a famiglie nuove e stringere, così, nuovi legami.

Numeri in aumento

La mappatura avviata dalla Pastorale giovanile diocesana è ancora in corso, ma con il 60% della copertura le linee di tendenza lasciano intuire un timido, ma significativo, aumento delle adesioni alle proposte estive organizzate dalle Parrocchie friulane. Sono 29, per ora, gli oratori estivi censiti. 23, invece, i campi estivi in montagna. La proiezione indica che al termine della rilevazione i centri estivi saranno circa 50, con 45 esperienze residenziali. A queste si aggiungono alcuni pellegrinaggi giovanili.

Importanti, seppur parziali, i numeri delle adesioni: la proiezione dei dati 2026 (rispetto all’anno precedente) parla di circa 3.700 bambini della fascia d’età 6-10 anni coinvolti nelle diverse attività formative, con 2.200 preadolescenti delle “scuole medie”. Pare in leggera flessione, invece, il numero degli animatori adolescenti, ragazzi delle superiori, la cui proiezione quest’anno è di 1.700 giovanissimi, circa un centinaio in meno rispetto all’anno scorso. Non a caso, è proprio su di loro che si sono concentrati gli sforzi formativi della Pastorale giovanile diocesana lungo tutto l’anno pastorale. «Molti oratori – spiegano infatti dall’ufficio diocesano – hanno partecipato con i loro animatori alle iniziative formative diocesane, segno che l’animazione non deve essere improvvisata».

Per contro, risultano leggermente in crescita i giovani maggiorenni in servizio negli oratori, che quest’anno sono oltre 400 (l’anno scorso non arrivavano a 300). Interessante anche il dato sui quasi 600 adulti presenti alle attività giovanili, segno di comunità che sanno accompagnare i propri giovani nonostante le apparenti fragilità, anche numeriche, di questi ultimi.

In definitiva, tra oratori estivi, campi in montagna, pellegrinaggi e attività varie, le Parrocchie dell’Arcidiocesi di Udine muoveranno circa 9.000 persone lungo tutta l’estate 2026.

L’oratorio di Pagnacco (2025)

Pronti, via. Ecco i primi oratori estivi

I primi a tagliare il nastro dell’estate, secondo la mappatura diocesana, sono stati i ragazzi dell’oratorio “Arcobaleno” di Branco e Tavagnacco, che ha aperto i battenti giovedì 11 giugno. Assieme a loro, i ragazzi di Laipacco, sobborgo di Udine, che hanno offerto un’“anteprima oratorio” l’11 e 12 giugno, prima di aprire ufficialmente le attività lunedì 15 giugno. Sempre il 15, porte aperte per migliaia di giovanissimi: Gorgo e Pertegada, Palmanova, Pavia di Udine (che con le sue quasi 300 presenze è il più partecipato oratorio parrocchiale), Campoformido, Torreano, Flaibano e Dignano, Treppo Grande, San Daniele, Sutrio e l’oratorio salesiano di Tolmezzo. In città, il 15 giugno inizieranno gli oratori del Ss. Redentore, S. Osvaldo, B.V. del Carmine e Paparotti. La settimana successiva, quindi lunedì 22 giugno, ai blocchi di partenza saranno gli oratori estivi di Basaldella, Basiliano e Cassacco.

In montagna dal 22 giugno

Sempre il 22 giugno la Parrocchia udinese di San Marco inaugurerà la stagione dei campi estivi nella consueta struttura parrocchiale di Pierabech. Si conferma il trend degli ultimi anni che vede diverse Parrocchie di medio-piccole dimensioni (solitamente non proprietarie di case in montagna) organizzare meno turni campo estivo, con numeri maggiori di partecipanti: “tutti dentro”, dalle elementari fino alle superiori, per esperienze che hanno il loro punto di forza nella mescolanza di diverse generazioni di ragazzi.

Campo estivo della CP di Reana del Rojale (2025)

Con zaino e sandali

È sempre interessante guardare alle esperienze di pellegrinaggio organizzate dalle Parrocchie friulane (in aggiunta al campo estivo diocesano della Pastorale giovanile previsto a Rieti a fine luglio). Assisi è una meta sempre gettonatissima, a maggior ragione nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni dalla morte di San Francesco; in Umbria, per ora, si recheranno in pellegrinaggio i giovani di San Marco e di di Dignano. Interessante anche il pellegrinaggio a Ravenna per i giovani della Collaborazione pastorale di Palazzolo dello Stella. I giovani del Ss. Redentore di Udine, invece, vivranno un campo mobile sulla Alta Via Tiroler, tra Merano e Mayrhofen.

Assisi

San Francesco il più gettonato

Oltre ai già citati pellegrinaggi ad Assisi, San Francesco sarà il protagonista anche di numerosissime proposte educative che le Parrocchie friulane propongono ai propri giovanissimi: i campi estivi di San Marco, Gorgo-Pertegada, Flaibano con Dignano e San Daniele con Forgaria e Ragogna saranno tutti centrati sulla figura del Patrono d’Italia. Diverse altre proposte ruotano attorno a grandi temi come la pace, la speranza, la fraternità, la responsabilità. Segno che le attività estive non sono soltanto un utilissimo luogo dove poter “lasciare i bambini” durante il lavoro dei genitori, ma si adoperano con sempre nuove energie affinché i giovanissimi partecipanti possano crescere nelle relazioni e nella fede.

30 anni di oratorio a Sant’Anna

Sant’Anna è la patrona della Parrocchia di Paparotti, a Udine sud. L’oratorio locale, quest’anno, compie 30 anni di attività, una ricorrenza da festeggiare lungo le tre settimane che da metà giugno vedranno convergere nei locali parrocchiali oltre 120 persone tra giovanissimi, animatori e adulti.

Giovanni Lesa

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