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Influenza, via alla campagna vaccinale. Gratuita per gli over 60

Prende il via oggi, mercoledì 14 ottobre, la campagna vaccinale antinfluenzale 2026/27. Al fine di facilitare al massimo l’adesione, sono stati coinvolti nella campagna medici di famiglia, pediatri, farmacisti, specialisti e dipartimenti di prevenzione, con accessi facilitati per sanitari, donatori e persone a rischio.

Per chi è gratuita

Il vaccino è offerto gratuitamente a tutti dai 60 anni, alle donne in gravidanza e dopo il parto, alle persone con patologie a rischio, ai bambini dai sei mesi ai sei anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti e ai contatti di soggetti fragili. La gratuità riguarda anche operatori sanitari, donatori di sangue, forze di polizia, vigili del fuoco e lavoratori a contatto con animali.
In Friuli-Venezia Giulia la copertura antinfluenzale tra gli anziani si è attestata intorno al 55% nella stagione 2025/26, confermando livelli di adesione che negli anni precedenti sono risultati spesso superiori alla media italiana.

Il vaccino anti-Covid

Assieme alla vaccinazione antinfluenzale è possibile effettuare anche quella anti-Covid (con vaccino aggiornato alla variante XFG), raccomandata alle persone dai 60 anni, ai soggetti fragili, agli operatori sanitari, alle donne in gravidanza e agli ospiti delle lungodegenze.

Fedriga: meno ricoveri

«La prevenzione è il migliore strumento a nostra disposizione per mettere in sicurezza non soltanto chi si sottopone al vaccino, ma anche le persone che gli stanno vicino e il sistema sanitario – ha detto il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, presentando la campagna insieme all’assessore alla Salute Riccardo Riccardi –. Vaccinarsi è una scelta personale che incide però sulla comunità: un sistema sanitario sotto pressione a causa dell’influenza risponde meno efficacemente anche agli altri bisogni di salute».
E Riccardi ha aggiunto: «Affidarsi alla scienza e alla ricerca significa tutelare la salute delle persone». Dopo la pandemia permane una diffidenza verso le vaccinazioni, «ma noi continuiamo a insistere e a sostenere questo fondamentale strumento di prevenzione senza se e senza ma».
Fedriga ha colto l’occasione per richiamare i risultati della campagna contro il virus respiratorio sinciziale: dopo l’introduzione dell’immunizzazione con anticorpo monoclonale, i ricoveri dei bambini fra zero e sei mesi sono passati da 189 nel 2024 a 42 nel 2025, quasi il 78% in meno. «In questo caso l’amplissima adesione ha portato a un crollo dei ricoveri: un esempio concreto di come si possono tutelare i nostri figli». L’anticorpo è offerto ai neonati e ai lattanti sotto i sei mesi e ai bambini tra sei e 24 mesi con fattori di rischio.

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