Raggiunto nella notte, dopo due giorni di trattativa al Mimit, alla presenza dei vertici aziendali, del rappresentanti sindacali e del ministro Urso, l’accordo che garantisce la continuità produttiva, riduce gli esuberi e favorisce il ricambio occupazionale all’Electrolux. Accordo anche per il futuro dello stabilimento di Porcia dove saranno realizzate 140.000 lavasciuga e mantenuta la produzione degli attuali modelli di lavatrici fino alla fine del Piano: quest’ultimo era uno dei punti su cui si erano registrate le maggiori distanze nella trattativa.
Un risultato importante, si legge nella nota della Fiom-Cgil, che prevede la riduzione del numero di eccedenze previsto dall’azienda: da 1700 a 918. Saranno 390 le uscite volontarie incentivate tra operai di produzione, 16 tra gli operai di Ricerca e Sviluppo, 512 tra gli impiegati con la previsione che nel turnover. Gli investimenti aumenteranno da 90 a 100 milioni e il Governo si è impegnato a finanziare rifinanziare i contratti di espansione per prevedere nuove assunzioni e potenziare il ricambio generazionale.
Scongiurata la chiusura dello stabilimento di Cerreto dove sarà garantita la continuità produttiva e occupazionale fino alla definizione attuazione di un piano di reindustrializzazione. Ora la parola passa alle lavoratrici ai lavoratori che dovranno esprimersi attraverso il referendum sull’ipotesi di accordo.















