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Emergenza Coronavirus, sospese le celebrazioni fino al 3 aprile

L'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, in una lettera illustra le indicazioni per la diocesi che tengono conto delle decisioni governative e delle note della Conferenza episcopale italiana e sono in sintonia con quelle emanate dai Confratelli Vescovi della Regione Ecclesiastica del Nordest

Emergenza Coronavirus, sospese le celebrazioni fino al 3 aprile

Cari Sacerdoti e Fedeli,

torno a rivolgermi a voi con nuove disposizioni per affrontare la persistente emergenza epidemiologica da CODIV-19. Esse tengono conto del Decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020 e del successivo Comunicato di carattere interpretativo della CEI e sono in sintonia con quelle emanate dai Confratelli Vescovi della Regione Ecclesiastica Triveneta. Queste disposizioni superano quelle che ho precedentemente emanato e restano in vigore fino al 3 aprile 2020.

1. Sono, nuovamente, sospese le celebrazioni liturgiche con la partecipazione del popolo: sante messe feriali e festive, sacramenti, sacramentali e appuntamenti comunitari di preghiera (via crucis, adorazione eucaristica, veglie ecc.).
Torno ad invitare i sacerdoti a celebrare o concelebrare ogni giorno la Santa Messa nella chiesa parrocchiale, alla presenza di alcuni ministranti. Queste celebrazioni siano segnalate dal suono delle campane così da invitare i fedeli ad unirsi spiritualmente alla preghiera liturgica.

È consentita la celebrazione dei battesimi a condizione che siano presenti solo i familiari, i padrini e le madrine e dei matrimoni alla presenza dei testimoni e stretti familiari.
Il sacramento della penitenza va celebrato nella sola forma del “Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti”.

2. Per i funerali ci si limiti ad una breve celebrazione della Parola con la benedizione del corpo del defunto, secondo il rituale, da tenere direttamente in cimitero alla quale parteciperanno le persone più vicine del defunto. La Santa Messa esequiale potrà essere celebrata al superamento di questa fase di emergenza

3. Le chiese restino aperte per offrire la possibilità della preghiera personale davanti a Gesù realmente presente nell’eucaristia.

4. In ogni situazione si garantisca l’osservanza delle norme di sicurezza richieste dal Decreto governativo; in particolare, si eviti l’assembramento di persone e si mantenga la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Si curi particolarmente la pulizia di ambienti, suppellettili e oggetti di uso liturgico

5. Restano sospesi gli incontri di catechismo, le attività degli oratori e tutti gli altri incontri di qualunque tipo che prevedano un assembramento di persone.
Gli uffici pastorali diocesani predisporranno dei sussidi per la catechesi e per la preghiera dei bambini, dei ragazzi e dei giovani e delle loro famiglie che saranno inviati ai sacerdoti e ai catechisti e posti nel sito dell’Arcidiocesi.

6. I sacerdoti, i diaconi e i ministri straordinari della comunione sono autorizzati a visitare le persone malate e anziane nelle loro case per offrire loro conforto spirituale con i Sacramenti della Riconciliazione, della Comunione e dell’Unzione degli infermi; sempre rispettando le norme igieniche del Decreto governativo.

Sia, invece, sospesa la benedizione annuale alle famiglie.

7. Nell’impossibilità di partecipare alle Sante Messe festive, i fedeli sono invitati ad assolvere il precetto festivo assistendo alle celebrazioni trasmesse via radio, televisione e “in streaming”. Inoltre sono invitati a trovare tempo personale e in famiglia per la preghiera, la meditazione della Parola di Dio e per opere di carità. In particolare, rivolgiamoci a Maria, nostra Madre, con la preghiera del santo rosario.

L’Ufficio liturgico diocesano predisporrà un sussidio per la preghiera e la meditazione della Parola di Dio della domenica che sarà inserito nel sito diocesano e che i parroci sono invitati a diffondere.

Cari Fratelli e Sorelle, queste disposizioni, purtroppo onerose, vanno accolte con senso di responsabilità da parte di tutti.

Nel frattempo non stanchiamoci di invocare la Provvidenza del Padre e l’intercessione della Vergine Maria per essere liberati presto da questa grave prova. A questo scopo ho offerto a tutta la diocesi una preghiera di supplica alla Beata Vergine delle Grazie che possiamo trovare sul settimanale La Vita Cattolica e sul sito diocesano.

Continuiamo a pregare anche per i defunti, per i malati e per tutti coloro che, in prima linea, combattono una battaglia difficile e rischiosa.

Invoco su tutti la benedizione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo per intercessione di Maria e dei nostri Santi Patroni.

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