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Motopellegrinaggio ad Assisi

Dal 28 aprile al 1° maggio, 25 bikers guidati da don Michele Zanon sui luoghi di San Francesco. Erano oltre mille alla Motobenedizione al Santuario della Madonna Missionaria, lo scorso 15 aprile e in autunno si replica a Castelmonte.

Motopellegrinaggio ad Assisi

Dopo Roma (nel 2013), Assisi e i luoghi di San Francesco, sempre in motocicletta. I bikers friulani partiranno il mattino presto, sabato 28 aprile, e faranno ritorno a Udine martedì 1 maggio. Venticinque i partecipanti all’insolito pellegrinaggio, guidati da don Michele Zanon, parroco nelle Valli del Natisone, grande appassionato delle due ruote motorizzate. Il motopellegrinaggio, giunto alla sua terza edizione, toccherà quest’anno Camaldoli, l’Abbazia di Romena e il santuario di La Verna, nel verde della campagna toscana, e ad Assisi, l’Eremo delle carceri, San Damiano, Santa Maria degli Angeli...

«Sarà un incamminarci assieme con lo stile del pellegrino – spiega don Michele –, lo stile di chi, attraverso il viaggio cerca di raggiungere una meta non solo fisica ma spirituale e lo fa attraverso delle tappe che lo aiutano a scendere in profondità nel proprio cuore». «Il mezzo – la motocicletta – è, appunto, semplicemente un mezzo – precisa il sacerdote –. Ogni pellegrinaggio ti spinge a misurarti con l’essenzialità. Bisogna lasciare a casa tutto ciò che non serve e spostarsi in moto offre anche l’opportunità di sperimentare questa risorsa, oltre a quella più tipica del viaggio: un invito a meditare sul proprio viaggio/cammino nella vita, una riflessione su dove si sta andando, verso quali obiettivi».

Un pellegrinaggio che, assicura don Michele, «darà un senso ancora più profondo alla nostra passione». «Non di rado la moto diventa uno strumento per cercare sensazioni sempre più elevate che possono risultare rischiose – continua il sacerdote –. Intensificare le proprie esperienze a livello interiore aiuta a lasciar da parte le prestazioni del mezzo per scendere nel profondo delle prestazioni del cuore».

Don Michele propone ormai da una quindicina d’anni esperienze che uniscono la fede e la passione per le due ruote e la partecipazione è crescente. «Non è aumentato solo il numero delle persone – precisa – ma anche la profondità delle relazioni che sono sorte e in questi anni si sono intensificate. Sempre più motociclisti sono alla ricerca. Stanno nascendo belle realtà, rapporti, idee. Una di queste è la proposta di organizzare un momento di chiusura della bella stagione a Castelmonte, che sperimenteremo per la prima volta quest’anno, tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre a Castelmonte ». Un appuntamento che raccolga ancora una volta i motociclisti della regione. Oltre mille quelli che si sono radunati lo scorso 15 aprile per la motobenedizione al Santuario della Madonna Missionaria di Tricesimo. «Non si tratta di un momento magico che preserva la moto e il motociclista dai pericoli della strada – ha ricordato il sacerdote –. Ogni passione comporta dei rischi, delle scelte che vanno fatte con la testa sul collo. Noi però proponiamo un modo diverso di vivere la moto, attraverso la condivisione della nostra passione con altri, il viaggiare assieme, gustando un sapore diverso del nostro andare».

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