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Chiesa

Si inaugura a Ravascletto il Tempo del Creato

Giovedì 1° settembre, meditazione in musica sulla crisi ecologica e sui suoi rimedi

L’invito a praticare quotidianamente una «spiritualità ecologica» e l’impegnativo appello a riconoscere l’urgenza della «conversione ecologica», giovedì 1° settembre, risuoneranno a Ravascletto, in occasione della “Meditazione in musica sul Messaggio di Papa Francesco per la celebrazione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato”. Alle ore 18, nella chiesa parrocchiale di San Matteo, è in programma l’evento “Ascolta la voce del Creato”, che inaugura il “Tempo del Creato” 2022 nell’Arcidiocesi di Udine. 

Il periodo che inizia il 1° settembre, con la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato”, e che si concluderà il 4 ottobre, con la festa di San Francesco d’Assisi, con una celebrazione ecumenica a Udine, è un momento speciale per i cristiani di tutte le Confessioni per pregare e prendersi cura, insieme a tutte le persone di buona volontà, della Casa comune, sempre più minacciata dalla “catastrofe ecologica”.

A Ravascletto, il momento di spiritualità ecumenica sarà guidato dall’organista aquilana Maria Grazia De Paulis (originaria della Valcalda per parte di madre), dalla cantante romana Stefania Matalone e dalla giovanissima cantante pisana Teresa Spillantini, le quali eseguiranno brani medievali, tradizionali e moderni a commento delle esigenti parole di Papa Francesco, diffuse per orientare la preghiera, la riflessione e l’azione delle Comunità di tutto il mondo.

Fra l’altro saranno eseguite composizioni di Girolamo Frescobaldi, Giuseppe Tartini, John Rutter, Johann Sebastian Bach e Domenico Bartolucci.

«Se impariamo ad ascoltarla – ha scritto Papa Bergoglio nel suo messaggio –, notiamo nella voce del Creato una sorta di dissonanza. Da un lato, è un dolce canto che loda il nostro amato Creatore; dall’altro, è un grido amaro che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani. Il dolce canto del creato… è un invito a fondare la nostra spiritualità sull’“amorevole consapevolezza di non essere separati dalle altre creature, ma di formare con gli altri esseri dell’universo una stupenda comunione universale” (…). Purtroppo, quella dolce canzone è accompagnata da un grido amaro. O meglio, da un coro di grida amare. Per prima, è la sorella madre terra che grida. In balia dei nostri eccessi consumistici, essa geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione… Infine, gridano i nostri figli. Minacciati da un miope egoismo, gli adolescenti chiedono ansiosi a noi adulti di fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta».

L’intero “Tempo del Creato”, grazie alle diverse iniziative che Gruppi e Comunità organizzeranno in ogni parte del Friuli e del mondo, intende allargare e approfondire l’ascolto delle «grida amare» denunciate dal Papa, in modo che possa essere accolto l’invito a «pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi», perché – ricorda Francesco nel suo messaggio – lo «stato di degrado della nostra casa comune merita la stessa attenzione di altre sfide globali quali le gravi crisi sanitarie e i conflitti bellici».

L’appuntamento di Ravascletto, ospitato e sostenuto dalla Chiesa di San Matteo di Monaio, è frutto della consolidata collaborazione fra Beni collettivi Carnia, Arciconfraternita dello Spirito Santo di San Pietro in Carnia, Fridays for Future Carnia, Nuovo Cinema David di Tolmezzo, Caritas, Ufficio per il Dialogo e l’Ecumenismo e Centro missionario diocesani, che già negli anni passati hanno curato, in Carnia e nel Friuli udinese, diverse iniziative per la “Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato” e il “Tempo del Creato”, a partire dal 2010.

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