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Cultura

Torna la bellezza dal vivo. Riaperto il Museo diocesano

Al via oggi un ciclo di visite guidate in presenza. Ingresso su prenotazione

Il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine ha riaperto finalmente le sale espositive rimaste a lungo orfane di visitatori, su prenotazione dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

I venerdì al museo

Per mantenere i contatti in questi mesi di chiusura sono stati trasmessi ogni venerdì sui canali social dei video che illustravano le sale del piano nobile, cui sono seguite le due dirette, sempre magistralmente condotte da Mariarita Ricchizzi, sulle sale della scultura lignea, una peculiarità del Museo diocesano. Si è deciso di continuare, ma stavolta in presenza, questi appuntamenti nei venerdì del mese di maggio: primo incontro oggi, venerdì 7, quando si ricorderà il prezioso ruolo del museo durante il terremoto. Dato che gli accessi sono limitati a 24 persone per turno, gli orari sono stati duplicati alle 10 e alle 11.30 con obbligo di prenotazione (biglietteria@musdioc-tiepolo.it oppure 0432 25003) con un biglietto ridotto di 6 euro.

Gli appuntamenti in presenza continueranno con le stesse modalità venerdì 14 e venerdì 21 maggio con l’iniziativa «I venerdì a colori», in cui Mariarita Ricchizzi illustrerà la sala rossa del Tiepolo sul tema della giustizia e la sala gialla su quella delle virtù, con storie e curiosità sui capolavori ivi custoditi.

#MuseumAtNightChallenge

Il Museo Diocesano partecipa alla #MuseumAtNightChallenge, una sfida social ideata da @pass_frameries per mostrare i Musei nella loro “veste notturna”. Il video postato dal Museo si chiude con un messaggio che rilanciamo anche qui: “Non lasciamo soli i nostri Musei… ridiamo loro la luce della nostra compagnia”.

Da ora dunque avremo la possibilità di ridare la luce al Museo che sarà visitabile su prenotazione chiamando il 0432/25003 oppure scrivendo una mail a biglietteria@musdioc-tiepolo.it. Il Museo è pronto ad accogliere i visitatori con tutte le precauzioni utili a svolgere la visita in completa sicurezza, i visitatori saranno di certo pronti a riappropriarsi dell’arte del Palazzo.

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