Due nuovi spazi per la cultura a Udine: la Cavallerizza nell’ex Caserma Osoppo per la musica e il ristrutturato Lo Studio di Arearea, in via Fabio Di Maniago 15 per la danza.
La Cavallerizza è un edificio di oltre 1000 metriquadri che, grazie all’intervento di rigenerazione urbana Experimental City, è divenuto una sala da musica in grado di accogliere fino a 600 persone in piedi e 300 sedute, tramite un progetto di restauro realizzato dallo studio di architettura “Otto ad- Around design”.
A gestirla, come spazio culturale condiviso, è un partenariato culturale guidato dall’Orchestra Filarmonici Friulani e composto da SimulArte e Coro del Friuli Venezia Giulia e di cui fa parte anche l’Orchestra Sinfonica inclusiva Ami Ritmea. Un’iniziativa resa possibile dal sostegno del Comune di Udine, proprietario della struttura, della Regione Fvg e della Fondazione Friuli.
La programmazione autunnale è stata presentata nei giorni scorsi e prevede 25 eventi fino al 22 dicembre, tra musica classica, stand-up comedy, appuntamenti per bambini, musica inclusiva con Ami Ritmea.
Nel corso dell’anno dovranno tenersi almeno 40 eventi per circa 120 giornate di apertura tra attività pubbliche, prove e utilizzi privati. Il Coro del Fvg e i Filarmonici propongono i “Coffee Bach”, ovvero l’esecuzione, la domenica alle ore 10, delle Cantate di Bach, abbinate alla colazione per il pubblico. Prossimo concerto il 4 ottobre.
A cura dei Filarmonici saranno i “Lunedì Sinfonica” (appuntamento il 19 ottobre), mentre “Liederiadi” è il programma del Coro Fvg dedicato alla musica vocale. Si comincia venerdì 25 settembre (ore 20.30). Da non perdere anche la Misa Criolla del 13 dicembre e, il 17 dicembre, la prova generale aperta al pubblico dell’Oratorio di Natale di Bach con l’Orchestra Frau Musika.
Nel calendario anche nuovi format, come i “Candlight Concerts”, ovvero musica dal vivo alla luce delle candele (prossimo appuntamento il 9 ottobre).
Il programma completo degli eventi, consultabile sul sito cavallerizza.it, «si arricchirà sempre più» nel corso dei mesi», hanno affermato Gabriele Bressan, direttore organizzativo dei Filarmonici, e Federico Mansutti, presidente di SimulArte, aggiungendo che questo «vuole essere uno spazio aperto, capace di crescere insieme alla comunità».

Per quanto riguarda, invece, la danza, il 18 e 19 settembre hanno riaperto le porte al pubblico i rinnovati ambienti de “Lo Studio”, sede della compagnia di danza Arearea, destinato a divenire un polo culturale dedicato alla danza accessibile e aperto alla cittadinanza, spazio per la formazione e gli spettacoli, nel segno «dell’attenzione alle giovani generazioni e alla tutela di quelle più mature», hanno spiegato i direttori artistici di Arearea, Marta Bevilaqua e Roberto Cocconi.
Acquistato da Arearea nel 2023, l’immobile è stato riqualificato grazie ai fondi di un bando regionale nell’ambito dei finanziamenti europei Pr Fesr 2021-2027.
L’intervento è consistito nella coibentazione dell’edificio, realizzazione di nuovi impianti, di un soppalco con cucina e camerini e di una nuova pedana per la danza interamente in legno. Il tutto nel segno dell’accessibilità.
Lo Studio, hanno aggiunto Bevilacqua e Cocconi, sarà sala prove, spazio per spettatoli, centro di formazione per amatori e professionisti. Prossimi appuntamenti mercoledì 7 ottobre nell’ambito della rassegna di danza contemporanea Off Label.














