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Economia

Acqua, Udine meno costosa e sprecona

225 euro: a tanto ammonta il costo annuale dell’acqua a Udine, rispetto ai 398 euro di Trieste: solo il 10% dell’acqua è sprecata

304 euro: a tanto ammonta il costo annuale dell’acqua in Friuli-Venezia Giulia, rispetto ai 376 euro di media nazionale, con un aumento del 7,3% rispetto al 2014. Ma le differenze tra i singoli capoluoghi di provincia sono notevoli: si va dai 398 euro di Trieste ai 225 di Udine. E a Trieste tocca anche il primato regionale negativo di dispersione idrica: ben il 45% dell’acqua immessa nelle tubature va sprecata, ad Udine invece siamo al 10%. Questi i dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che per l’undicesimo anno consecutivo ha analizzato i costi sostenuti dai cittadini per il servizio idrico integrato nel corso del 2015.

Udine quindi è stata nel 2015 la città capoluogo meno cara per quanto concerne il servizio idrico: 225 euro annue. Gli incrementi di costo sono comunque notevoli: nel  2014 si erano spesi 207 euro (+7,3% di aumento in un anno) e nel 2007 se ne spendevano  132 (pari ad un incremento del  70,5% in 8 anni). Negli stessi 8 anni, però, a Udine la dispersione di acqua nella rete è calata drasticamente dal 37% al 10%.

Dietro a Udine la città friulana più virtuosa è Pordenone, dove il costo annuo si attesta a 276 euro, contro i 265 del 2014 (+4,2%) e i 131 del 2007 (+110,7%). Quindi al terzo posto Gorizia con 315 euro annui, rispetto ai 291 del 2014 (+8,2%)  e ai 173 del 2007 (+82,1%). In coda la Venezia Giulia: a Trieste un anno di servizio idrico costa 398 euro rispetto ai 368 del 2014 (+8,2%) e ai 236 del 2007 (+68,6%).

La situazione della dispersione idrica migliora ma è ancora molto differenziata: Trieste disperde ben il 45% dell’acqua potabile messa in rete (e dal 48% del 2007 il calo è stato minimo), mentre dietro a Udine nella classifica della vituosità c’è Pordenone con il 12% di dispersione (era già il 13% nel 2007), mentre Gorizia fa ancora segnare uno spreco del 37% dagli acquedotti (migliorata, però, rispetto al 50% del 2007).

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