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Addio a don Giuseppe Duria. Era a servizio di Sedegliano e Codroipo

Era affascinato da San Francesco d’Assisi, tanto da entrare nell’ordine dei frati minori cappuccini. Poi ha scelto di tornare in Friuli per abbracciare la sua Chiesa di origine. Domenica 4 ottobre, proprio nel giorno della memoria del santo assisano, è spirato don Giuseppe Duria, mancato all’età di 92 anni in ospedale a Udine.

Nato nel 1934 a Tricesimo, Giuseppe Duria entrò – come ricordato – nell’ordine dei frati minori cappuccini, nel quale emise la professione religiosa. Fu ordinato presbitero nel 1970 a Codroipo dal vescovo friulano mons. Luigi Cicuttini. In quegli anni, padre Duria conseguì la licenza in Teologia spirituale presso la Pontificia Università Antonianum di Roma.

Dal 1982 fu al servizio della Diocesi di Macerata; nel 1985, tuttavia, rientrò in Friuli assumendo per breve tempo l’amministrazione parrocchiale di Lauco, poi di Zompicchia (1986) e infine di Rivolto (1987), comunità di cui divenne parroco a tutti gli effetti nel 1989. Nel 1988 fu incardinato nel clero dell’Arcidiocesi di Udine. Nel 2004 don Duria lasciò la comunità di Rivolto e divenne amministratore parrocchiale di Grions di Sedegliano fino a quando, nel 2008, si ritirò in quiescenza a Coderno di Sedegliano.

Legato affettivamente al Santuario di Madonna di Rosa, a San Vito al Tagliamento, negli ultimi anni don Duria ha prestato servizio nelle Collaborazioni pastorali di Sedegliano e di Codroipo, fino a quando l’età glielo ha consentito.

Non sono ancora noti i dettagli delle esequie.

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