Esistono date che non sono solo numeri sul calendario, ma cicatrici e radici profonde nel cuore di un popolo. Il 1976 è, per il Friuli, l’anno dello spartiacque: il momento in cui la terra ha tremato, ma anche quello in cui una comunità ha scoperto una forza di rinascita senza precedenti. Oggi, a cinquant’anni da quegli eventi, quella memoria passa nelle mani delle nuove generazioni. In occasione del 50° anniversario del terremoto e del traguardo dei 100 anni di fondazione del settimanale “La Vita Cattolica”, l’UNPLI FVG (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia del Friuli-Venezia Giulia), in collaborazione con il settimanale diocesano e con il sostegno di Zampa Foundation, lancia il concorso narrativo riservato ai giovanissimi intitolato “1976. Racconti per ricordare”.
🔽 Regolamento, premi e scheda di iscrizione (PDF)

«Un’iniziativa – dichiara il presidente del Comitato regionale UNPLI FVG Pietro De Marchi – con la quale puntiamo a creare un ponte tra le generazioni: tra coloro che il sisma lo hanno vissuto e i loro figli e nipoti che sentendolo raccontare possono aiutare nella trasmissione non solo del dolore ma anche dell’impegno per la rinascita. Come mondo Pro Loco, all’epoca, fummo coinvolti in prima persona nei paesi colpiti più duramente: collaborare a questo concorso è un proseguimento ideale di quell’impegno».
«L’obiettivo del concorso – spiega don Daniele Antonello, direttore de “La Vita Cattolica” – è spingere i ragazzi delle scuole primarie e delle secondarie di I e II grado (compresi i ragazzi delle Parrocchie) a farsi “cronisti della memoria”: attraverso i racconti dei nonni, dei genitori o dei testimoni dell’epoca, vogliamo invitarli a raccogliere e rielaborare l’esperienza del sisma e a tradurla in un’opera letteraria che pubblicheremo sul settimanale». Ecco, quindi, l’invito a scrivere un articolo, una poesia, un racconto, un’intervista ai testimoni diretti del sisma, per comprendere e raccontare com’era il Friuli prima di quel 6 maggio, cosa si è provato nel momento della scossa e, soprattutto, come ha fatto una comunità a rialzarsi unita, come cittadini e come cristiani.
Regole d’ingaggio: creatività e autenticità
Il regolamento, disponibile nella sezione web del Centenario de La Vita Cattolica e su www.prolocoregionefvg.it, punta sulla libertà espressiva, ponendo però un argine invalicabile all’artificiosità: non è ammesso l’uso dell’Intelligenza artificiale. La memoria deve essere umana, pulsante, vera. I testi, redatti in italiano o friulano, dovranno pervenire entro la mezzanotte del 6 maggio 2026 all’indirizzo unico di raccolta degli elaborati (concorsoterremotovitacattolica@gmail.com).
Le opere saranno valutate da una commissione composta da docenti dei tre gradi scolastici e rappresentanti di UNPLI, La Vita Cattolica e Zampa Foundation. Ma c’è di più: il concorso diventa partecipativo: come anticipato da don Antonello, infatti, le opere saranno pubblicate in forma anonima su La Vita Cattolica nell’edizione del 13 maggio 2026 e sul relativo sito web. Saranno i lettori stessi, tramite un coupon cartaceo, a decretare un’ulteriore opera vincitrice, rendendo l’intero territorio protagonista della scelta.
Premi che investono sul futuro
Grazie alla generosità di Zampa Foundation, i premi in palio sono pensati per sostenere concretamente il percorso di crescita dei ragazzi: un buono libri da 500 € per i partecipanti più piccoli, un corso di lingue per i ragazzi “delle medie”, un soggiorno-studio all’estero (del valore fino a 2.500 €) per gli adolescenti “delle superiori”.
Il premio dei lettori, invece, consiste in un mix di cultura e tecnologia con un buono libri da 300 € e un dispositivo tecnologico (tablet o notebook) da utilizzare per scopi didattici. Inoltre, a dimostrazione del valore di ogni singola voce, a tutti i partecipanti sarà consegnato un premio di partecipazione.
Il gran finale in Piazza Duomo
La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 3 giugno 2026 a Udine, nella suggestiva cornice di Piazza Duomo, durante il concerto gratuito Gaudet Aquilegia che La Vita Cattolica offrirà alla cittadinanza per festeggiare i suoi cento anni di pubblicazione. Sarà il momento in cui i racconti dei ragazzi incontreranno la musica e la storia, celebrando un secolo di vita del settimanale diocesano e mezzo secolo di rinascita friulana.














