Bassa Friulana

Campanile di Latisana nella classifica dei “Luoghi del cuore” Fai. Aperte le votazioni

Il campanile del duomo di San Giovanni Battista è ufficialmente entrato nella classifica dei Luoghi del cuore del Fondo Ambiente Italiano, e si può votare con un semplice click. Il Fai ogni anno apre un censimento dedicato ai luoghi italiani da non dimenticare.

Beatrice Duranti, Presidente Regionale del FAI Friuli Venezia Giulia spiega che “la candidatura del Campanile del Duomo di Latisana a Luogo del Cuore FAI assume un significato particolarmente forte: il “Campanilio” è un simbolo identitario della città, del suo patrimonio storico e culturale, ma anche della capacità di una comunità di resistere e rinascere. Nel 61° anniversario dell’alluvione del 1965 e alla vigilia dei sessant’anni da quella del 4 novembre 1966, quelle campane che allora suonarono a martello per dare l’allarme possono idealmente tornare a suonare oggi come richiamo alla responsabilità”. La presidente aggiunge che “le campane ci ricordano quanto siano fondamentali la cura del territorio, la corretta gestione dell’acqua e un uso consapevole e rispettoso delle risorse naturali. Custodire la memoria di quei giorni significa trasformarla in cultura della prevenzione e in attenzione verso il futuro. È anche questo il senso dei Luoghi del Cuore: riconoscere che patrimonio culturale, paesaggio, ambiente e comunità sono parte della stessa storia e della stessa responsabilità.”

Il campanile originario era stato distrutto durante la Prima guerra mondiale, nel 1917, dopo la ritirata di Caporetto, affinché gli austriaci non potessero avere un punto di riferimento di visione per tutta la bassa friulana, in particolare per il ponte che dovevano attraversare gli austriaci per poter raggiungere il Piave. Nel 1922 venne costruito il campanile attuale, accanto alla chiesa di San Giovanni Battista, e venne completato nel 1923 su progetto dell’ingegnere Ferdinando Calligaris. La sua altezza è di 51 metri e al suo interno sono issate 3 campane.

“Quale migliore occasione quindi per Latisana per prendere parte all’iniziativa del Fai candidare il Campanile, che i latisanesi chiamano Campanilio, a Luogo del Cuore. È un simbolo indiscusso di Latisana. È il grande superstite del bombardamento del 19 maggio del 1944, che ha raso al suolo la città che il 5 aprile 1962, a Roma, fu nominata “Città Mutilata di Guerra, ma è anche colui che ha dato riparo a molti cittadini affinché non venissero travolti dall’onda di piena durante la prima alluvione oltre a dare gli allarmi” spiega l’assessore delegato all’ambiente Sandro Vignotto coordinatore degli eventi legati alle commemorazioni del 60° anniversario delle Alluvioni.

“Il campanile è un luogo che, oggi più che mai, merita un riconoscimento ufficiale quale simbolo di resilienza di una popolazione che in tempi in cui nelle città sembra impossibile comunicare con il prossimo, si sente sempre più unita”, prosegue l’assessore.

È partita quindi la raccolta dei voti per sostenere il Campanilio: si può votare online, sul sito del Fai, nella sezione “I luoghi del cuore”, cercando Latisana.

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