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Chiese, la lezione del terremoto. Convegno a Venzone il 13 settembre

«Ri-edificare. L’architettura ecclesiale: ristrutturazione, restauro, ricostruzione». Questo il titolo del convegno promosso dall’Arcidiocesi di Udine nell’ambito delle iniziative per commemorare il 50° anniversario del terremoto. L’appuntamento, in agenda domenica 13 settembre dalle 15 nella sala comunale di Venzone, si spiega fin dal suo titolo: al centro dei lavori, infatti, ci saranno la memoria e l’attualizzazione della ricostruzione e del restauro degli edifici ecclesiali distrutti o danneggiati dopo il sisma del 1976. Dopo gli analoghi convegni di febbraio (a Udine), marzo (ad Artegna) e maggio (a Gemona), quella del 13 settembre sarà la quarta tappa del percorso promosso dall’Arcidiocesi udinese per ripercorrere, a mezzo secolo di distanza, i passi di chi ha rimesso in piedi il Friuli terremotato. Un quinto – e ultimo – appuntamento è previsto a ottobre.
Ma andiamo in ordine. «Si restaura una casa quando ne ha bisogno», ha spiegato a Radio Spazio mons. Sandro Piussi, direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto e coordinatore del convegno del 13 settembre. «Il luogo dove la comunità si riunisce ha un “impatto” esistenziale sulla sua stessa vita», spiega. Ecco il motivo per cui ricordare l’epopea della ricostruzione e la nascita di quel “Modello Friuli” mai replicato altrove. «Quel tempo fu l’occasione per una prova di edilizia “sociale”, nel senso che i friulani si sono ritrovati insieme con i loro sindaci e i loro preti per edificare il proprio futuro», afferma ancora mons. Piussi. E già questo è, di per sé, un insegnamento, a cui si affiancano quelli che vengono attualizzati dal ricco parterre di relatori e relatrici che si alterneranno sul palco di Venzone domenica 13 settembre.
Il terremoto ridusse in macerie 114 chiese e ne danneggiò gravemente altre 234. 484 invece furono catalogate come “lesionate”. I campanili distrutti furono 41, quelli gravemente danneggiati 119 e ben 210 quelli lesionati. Senza contare le canoniche e i locali parrocchiali. Parlando solo delle chiese, ne furono ricostruite o ripristinate centinaia: la Sovrintendenza ne prese in carico 331. L’Arcidiocesi ne ha ricostruite ex novo 57. Centinaia i restauri. «Oggi abbiamo davanti un panorama di chiese, di edifici, di luoghi che io chiamo “la stanza della sposa”, un termine che mi sembra evocativo. È la comunità che si riunisce nelle chiese e le case esistono se esistono comunità».

A Venzone una sinfonia a nove voci

Il convegno del 13 settembre è liberamente accessibile, senza iscrizione, e prevede una miriade di interventi a racchiudere, in modo sinfonico, le diverse componenti attive nella ricostruzione. Ad aprire i lavori, alle 15, sarà lo stesso mons. Sandro Piussi. Seguirà una prima serie di interventi: «Il ruolo della Chiesa udinese nel recupero dell’edilizia di culto», a cura di mons. Sergio Di Giusto, direttore dell’Ufficio amministrativo diocesano; «Il ruolo del Genio civile nella ricostruzione degli edifici di culto», per voce di Federico Cempella, già provveditore alle opere pubbliche, dirigente MIT e presidente dell’associazione Genio civile. «Riflessioni sulla ricomposizione del Duomo di Venzone: ferite, speranza, cura», sarà l’intervento di Alessandra Quendolo.
La seconda parte sarà introdotta da Dania Nobile, conservatrice del Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine. Ad aprire la seconda parte di interventi sarà mons. Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, con una «Rilettura liturgica delle chiese costruite dopo il sisma del 1976». «Gemona e Venzone, due paradigmi per una ricostruzione», sarà l’intervento di Sandro Pittini, membro delle Commissioni diocesane per l’edilizia di culto di Udine e Treviso. «Lo sguardo della tutela: storia, struttura e funzione dell’archivio fotografico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio (Sabap) FVG», a cura di Marina Sussa, archivista della Sabap Fvg, precluderà all’ultimo intervento in ordine cronologico, intitolato «Pronti interventi e restauri post-terremoto a Venzone dagli archivi della Sabap Fvg», curato da Roberta Cuttini, funzionario architetto della Sabap Fvg. I lavori si concluderanno attorno alle 18.30.
Il convegno del 13 settembre è realizzato dall’Arcidiocesi di Udine (in particolare, gli Uffici amministrativo, per i beni culturali e l’edilizia di culto, le Biblioteche storiche e il Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo) con il contributo della Regione Friuli-Venezia Giulia e il patrocinio di Anci FVG e del Comune di Venzone. Media partner sono La Vita Cattolica e Radio Spazio.

Giovanni Lesa

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