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Medio Friuli

Codroipo. Musicoterapia a “La Terza Luna”, si cerca uno sponsor per un terzo progetto

Mani che si muovono e si intrecciano, consistenze che offrono nuove sperimentazioni, suoni che amplificano emozioni e creano sorrisi. Così, stimoli ed esperienze diventano strumenti di cura per gli ospiti del centro disabili gravi e gravissimi “La Terza Luna” di Codroipo, con sede all’interno dell’Azienda pubblica di servizi alla persona “Daniele Moro”.
Proprio in queste settimane gli ospiti – che provengono dal territorio del Medio Friuli, oltre che da altri comuni – hanno concluso un secondo progetto di musicoterapia, iniziativa che ha previsto 10 sedute ed è stata possibile grazie a un intreccio di grandi disponibilità e solidarietà.

«Si tratta di un’attività aggiuntiva, dunque da sostenere con finanziamenti propri – illustra l’assessora ai Servizi sociali con delega alle Pari opportunità di Codroipo, Paola Bortolotti –, resa possibile grazie alla collaborazione con la Scuola di Musica di Codroipo, alla disponibilità di due terapeute dell’associazione Aulòs e al contributo della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e del Monsile».

La prima fase dell’iniziativa – avviata con la valutazione dei singoli casi e la messa a punto di un programma specifico e personalizzato per ciascun partecipante, rispetto alle esigenze, alle possibilità e gli obiettivi specifici – era stata sostenuta invece da Federico Lenarduzzi e Andrea Le Fosse, due ciclisti che, partendo da Codroipo, avevano attraversato l’Italia, pedalando fino a Santa Maria di Leuca con l’intento di raccogliere fondi per progetti benefici.

Le radici del progetto – che punta a promuovere l’espressione emotiva e a incrementare le capacità motorie – affondano nel desiderio delle famiglie delle persone che frequentano “La Terza Luna” (è sia centro diurno che residenziale) di introdurre, accanto al laborioso accudimento quotidiano, azioni di stimolo per i loro cari, impossibilitati – a causa delle diverse disabilità – a partecipare alle attività comunitarie che caratterizzano altri centri.

Ora la sfida è proseguire con l’iniziativa che già per due volte ha entusiasmato partecipanti e famiglie. «L’augurio – è l’appello lanciato per voce di Bortolotti – è che si possano ancora trovare fondi per rivivere l’esperienza».

Monika Pascolo

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