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Cronaca

Comunità energetiche parrocchiali, un incontro a Ospedaletto

Con il direttore dell’Agenzia per l’Energia Mazzolini, interverranno l’ingegner Artuso sull’iter e Stefano Gasparini sulle possibilità di finanziamento e compravendita dell’energia 

«Se in ciascuna delle 25.610 parrocchie del nostro Paese si costituisse almeno una comunità energetica per produrre 200 chilowatt, o si facessero nascere più comunità che arrivano complessivamente a quella produzione di energia, avremmo dato il nostro contributo con 5,2 gigawatt di nuova produzione da fonti rinnovabili». Un appello questo che monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e vescovo delegato per i Problemi sociali e il lavoro, la giustizia, la pace, lanciò lo scorso febbraio. Non una semplice esortazione la sua, pensata per dare una risposta al disagio sociale ed economico, ma il progetto di fondare migliaia di comunità energetiche che è visto dalla Conferenza episcopale italiana, come una delle quattro “piste di conversione”.

Cosa possono essere le comunità energetiche parrocchiali? Un incontro in tal senso è promosso dalla Parrocchia di Santo Spirito di Ospedaletto con le Collaborazioni pastorali di Gemona e Osoppo. L’appuntamento è in programma per sabato 9 settembre alle 19.30 nella sala del Priorato di Santo Spirito, a Ospedaletto e ha per titolo «Comunità energetiche parrocchiali: CER per la transizione energetica». Introdotti e moderati dal direttore dell’Ape, l’Agenzia per l’Energia del Friuli-V.G., Matteo Mazzolini, interverranno l’ingegner Angelo Artuso sull’iter e i benefici economico-sociali e Stefano Gasparini sulle possibilità di finanziamento e la compravendita di energia.

L’iniziativa è rivolta a parrocchie, aziende, operatori commerciali della Forania Pedemontana, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Al termine dell’incontro ci sarà un momento conviviale.

A.P.

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