Sabato 7 febbraio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con inizio alle 18, il Concerto Inaugurale del nuovo Anno Accademico del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, che vedrà sul palcoscenico oltre 90 giovani musicisti affiancati dai loro Maestri, e segnerà il debutto dell’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio.
Il concerto sarà presentato dalla giornalista Luana De Francisco, interverranno il Presidente del Conservatorio, Avv. Guglielmo Pelizzo e il Direttore M° Beppino Delle Vedove. La serata rappresenterà un momento di particolare rilievo nel percorso storico dell’Istituzione, che nel 2025 ha celebrato il centenario dalla fondazione e che si avvia ora verso una nuova, significativa ricorrenza: i 200 anni dalla nascita della prima Scuola pubblica di musica in città, istituita nel 1826 come Società Filarmonico Drammatica Udinese.
«Siamo molto felici di inaugurare questo nuovo Anno Accademico – osserva il Presidente del Conservatorio Tomadini Guglielmo Pelizzo – con il debutto sul palcoscenico dell’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica, che assieme all’Orchestra Sinfonica delizierà il pubblico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Il Dipartimento di Musica Antica è una novità assoluta per il nostro Conservatorio e un aspetto particolarmente innovativo del Dipartimento è che gli insegnamenti sono aperti agli studenti che seguono i corsi tradizionali di strumento moderno per arricchire la loro formazione».
Sulle note del Concerto Bradenburghese n.° 3 di Johann Sebastian Bach – scandito da una scrittura serrata di natura polifonica con la cadenza del secondo movimento elaborata da Simone Milesi – debutterà così l’Ensemble d’Archi composto da undici musicisti, nove studenti e due Professori, con tre violini, tre viole e tre violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo. L’Orchestra restituirà sul palcoscenico le atmosfere e i contenuti del neo-introdotto Dipartimento di Musica Antica: una novità assoluta, istituita nel 2022 con l’insegnamento di violoncello barocco, implementata via via con le docenze di violino barocco, clavicembalo e flauto traversiere, focalizzata sull’esecuzione del repertorio barocco, classico e pre romantico su strumenti storici o copie.
«Ad affiancare l’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica – spiega il Direttore del Conservatorio Tomadini, M.° Beppino Delle Vedove – sarà l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio, l’Ensemble diretto dal M.° Pietro Semenzato e composto da un organico di 80 elementi, con 74 studenti e sei Professori del Conservatorio».
L’Orchestra Sinfonica sarà impegnata dapprima nel Concertino da camera per sassofono e orchestra I movimento di Jacques Ibert, un componimento dal carattere brillante e virtuosistico, caratterizzato da ritmi sincopati e salti melodici: si parte con un’esplosione dei fiati e archi, seguita dall’ingresso energico del sassofono affidato al solista Cesare Travagin.
In programma anche il Concerto in Fa Maggiore op. 75 di Carl Maria von Weber: un pilastro del repertorio fagottistico, che impegnerà il solista Samuel Enore Peressutti. Una partitura che si apre in forma-sonata e rimanda poi allo stile classico mozartiano, offrendo al fagotto solista molteplici sfide espressive. Seguirà il Concerto per violino op. 77 di Johannes Brahms: nel finale il violino, affidato alla solista Hanna Schmidt, irrompe con escursioni virtuosistiche mirabolanti, in un dialogo avvincente con la compagine orchestrale. Infine, Bedřich Smetana con il più popolare dei suoi Poemi Sinfonici, dedicato alla Moldava, il fiume che attraversa tutta la Boemia e si getta nell’Elba.














