Una domenica importante quella che il 27 settembre vivrà la comunità di Corno di Rosazzo. In occasione del trentesimo anniversario di sacerdozio del parroco, don Antonio Raddi, le Parrocchie di Corno e di Sant’Andrat del Judrio, nonché la comunità di Visinale, festeggeranno, infatti, l’inaugurazione della ristrutturata Casa della Gioventù, lo storico edificio costruito originariamente tra il 1961 e il 1968 grazie all’iniziativa di mons. Dante Mazzolini, primo parroco di Sant’Andrat (dal 1957 al 1986).
Come racconta Maria Visintini, esperta di storia locale, sulla Vita Cattolica del 23 settembre 2026, tale struttura rappresenta la prima opera del complesso parrocchiale voluto e realizzato – grazie alla generosità della popolazione e al contributo di enti pubblici – da mons. Mazzolini con la costruzione della chiesa, dedicata a S. Andrea Apostolo, della canonica, del monumento ai caduti e ai dispersi delle due guerre mondiali, cui seguirono la pavimentazione del piazzale, la cappella alla Madonna di Lourdes e, infine, la strada di accesso al complesso.
Don Antonio Raddi, desiderando offrire alle Parrocchie di Corno di Rosazzo spazi più adeguati, ha dato il via alla ristrutturazione. L’intervento di restauro e riqualificazione, progettato dall’architetto Paolo Coretti, ha saputo preservare l’anima e l’alto valore simbolico dell’immobile, trasformandolo in uno spazio moderno, sicuro e all’avanguardia, in una forma rinnovata. I lavori sono stati idealmente dedicati alla figura di don Dante, storico ideatore dell’edificio originario, che ha lasciato un ricordo tangibile nella popolazione di Sant’Andrat.
Investimento di comunità
L’opera di riqualificazione ha comportato un investimento complessivo di 370 mila euro coperto in parte da contributi pubblici (167 mila euro dalla Regione), mentre la parte restante a carico della Parrocchia ammontava a 203 mila euro. Su questo fronte, accanto all’impiego di risorse interne, si è attivata la generosità locale con offerte liberali da parte di parrocchiani, il contributo della Sagra del Gallo e altre preziose offerte. Ad oggi rimane da saldare un importo finale di 30 mila euro, l’appello è alla comunità, dal momento che si tratta di un bene comune a servizio di tutti. Inoltre, proprio nell’ottica di valorizzare l’immobile e garantirne una gestione partecipata ed efficiente, è attualmente in corso una verifica con l’associazione “Chei dal Gial”. In particolare, si sta valutando una proposta di convenzione per la gestione condivisa della Casa della Gioventù, strutturata come un vero e proprio Accordo di collaborazione e gestione attività tra la Parrocchia e l’Associazione. L’obiettivo è quello di unire le forze per la cura della struttura e la promozione di attività a beneficio dell’intera comunità.
Il programma dell’inaugurazione
Domenica 27 settembre è prevista dunque la Santa Messa di ringraziamento per i 30 anni di sacerdozio di don Raddi, presieduta da mons. Ettore Malnati, alle 10.30. Alle 11.30 sono previsti gli interventi delle autorità cui seguiranno il taglio del nastro e la benedizione della Casa della Gioventù. Dalle 12 il rinfresco e la festa della comunità.
Anna Piuzzi














