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Fusine. Licenziamenti alla ex Weissenfels, a casa 19 lavoratori

Stato di agitazione alla Kito Chain Italia di Fusine, con 8 ore di sciopero proclamate per venerdì 22 maggio da parte di Fiom Cgil e Fim Cisl, assieme alle Rsu, in seguito all’annuncio da parte della direzione aziendale di 19 licenziamenti collettivi, circa un quinto dell’attuale forza lavoro della ex Weissenfels (di recente passata dal gruppo giapponese Kito Grosby alla multinazionale statunitense Columbus McKinnon). Intenzione confermata anche dopo le tre riunioni del tavolo di crisi convocato dalla Regione, l’ultima nel pomeriggio di martedì 19.

«La dichiarazione dei licenziamenti è stata resa nota senza la presentazione di un piano industriale che preveda una prospettiva di rilancio del sito produttivo», denunciano i sindacati.

Gli assessori regionali Sergio Bini e Alessia Rosolen fanno appello ad un «percorso condiviso di gestione delle eccedenze che, auspichiamo, porti al ricorso allo strumento maggiormente condiviso dalle parti sociali, datoriali e dei lavoratori, insieme all’Amministrazione regionale: il contratto di solidarietà, sostenuto anche da un contributo regionale».

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