Una scuola completamente rinnovata, dopo un lungo cantiere che ha interessato non solo la ristrutturazione dell’edificio, ma pure il suo ampliamento, “offrendo” ambienti luminosissimi, ricchi di spazi connettivi aperti e colorati. Una nuova struttura antisismica, efficiente anche dal punto di vista energetico, caratteristiche che in maniera “perfetta” rispondono alle attuali necessità formative ed educative.
E il traguardo – raggiunto dopo un investimento di circa 4 milioni di euro, reso possibile da fondi Pnrr, della Regione e del Comune, guidato dal sindaco Ivan Boemo – non poteva che essere inaugurato con una grande festa che – a Gonars – ha visto protagonisti in primis coloro che quegli spazi li stanno abitando (già dal 14 settembre): gli alunni, accompagnati dal corpo docenti e dal personale della scuola primaria “Edmondo De Amicis”.

Venerdì 25 settembre – con la benedizione del foraneo mons. Paolo Brida – c’è stata la cerimonia a cui ha partecipato, tra gli altri, l’assessora alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, che ha portato i saluti del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, e dell’assessora regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen. «Questo è un intervento decisamente ben riuscito per molte ragioni – ha evidenziato –. Qui sono stati utilizzati in modo virtuoso sia i fondi Pnrr che i contributi messi in campo dalla Regione per attenuare l’aumento dei costi dei materiali e per i nuovi arredi».
Amirante ha rimarcato che «il brillante intervento, sostenuto orgogliosamente dalla Regione è il frutto della capacità dell’Amministrazione comunale di mettere rapidamente in campo un progetto utile alla collettività, di visioni chiare e dell’ottimo lavoro di squadra fatto con le aziende del territorio».
Ad aprire l’evento il dirigente scolastico Stefano Martellani, affiancato dal sindaco “bambino” Emily, che frequenta la quinta. Gli alunni, poi, hanno animato la festa guidati dalla maestra Cristina Stradolini, emozionando tutti con i loro canti: l’Inno di Mameli, l’Inno della Scuola e la canzone ispirata al testo di G. Rodari “Ci sono cose da non fare mai”, cantata per l’occasione anche dalle maestre.
Nei loro interventi, i presenti hanno quindi rimarcato come investire nella scuola sia un valore fondamentale per la nostra terra. È stato pure evidenziato che il vecchio edificio dismesso sarà recuperato per ospitare le associazioni del territorio e la biblioteca comunale.
Monika Pascolo














