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Chiesa

In Cattedrale attese centinaia di adolescenti e giovani per la Veglia di Quaresima

«Fin da giovani c’è bisogno di imparare a ritagliarsi spazi per ritrovare l’unità interiore». Così don Daniele Morettin, direttore della Pastorale giovanile diocesana, commenta la proposta – consolidatissima e ormai storica – della veglia diocesana di Quaresima dei giovani, che venerdì 23 febbraio, alle 20.30, vedrà convergere in Cattedrale centinaia di adolescenti e giovani da tutta l’Arcidiocesi: cresimandi e cresimati, animatori degli oratori e membri dei diversi gruppi scout.

«Siamo frammentati tra mille attività, la Quaresima è il tempo giusto per fermarsi e riportare tutto all’unità. E di farlo in preghiera», spiega don Morettin. L’incontro di preghiera, che sarà presieduto dall’arcivescovo mons. Mazzocato, avrà per titolo «La mia gioia sia in voi», versetto tratto dal capitolo 15 del Vangelo di Giovanni. «Questo appuntamento vuole essere innanzitutto uno spazio offerto ai giovani – prosegue il direttore della “piggì” diocesana –, spazio per ritrovare se stessi, fare silenzio, essere ascoltati e sentire che la propria vita è unica e preziosa agli occhi di Dio. In questo periodo storico, in cui la vita dei più giovani è sempre più frammentata in varie attività, c’è il rischio di non ritrovare più se stessi e di avere volti diversi nelle varie circostanze di vita. La preghiera, invece, ci consente di riconoscere che la nostra vita è unica e unificata, ed è totalmente immersa nell’amore del Signore».

Un amore che, venerdì 23 febbraio in Cattedrale, si potrà sperimentare anche nel Sacramento della Confessione, la cui possibilità sarà offerta al termine della veglia. Per questo motivo i sacerdoti sono invitati a portare con sé un proprio camice e la stola viola, mettendosi a disposizione per le confessioni dei giovani partecipanti.

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