«Abituati ad un cielo che fa piovere bombe, distruzioni e fuoco, li ha molto sorpresi il cielo del Tarvisiano, che ha fatto cadere tantissimi morbidi fiocchi di neve bianca, accarezzandoli in un paesaggio incantato e ovattato. E provvidenzialmente, in un sol giorno son caduti 50 centimetri di neve, tanta quanta ne era arrivata negli ultimi 3 anni».
È don Giuseppe Marano a raccontare così la visita di 20 bambini di Gaza, accompagnati dalle loro mamme, avvenuta domenica 25 gennaio a Valbruna, Val Saisera e Tarvisio, per vedere, per la prima volta, la neve.
Sono gli ospiti dell’Associazione “Padova abbraccia i bambini”, un’organizzazione di volontariato riconosciuta come ente del terzo settore che, in collaborazione con l’Unità di crisi della Farnesina e la Protezione civile, a giugno 2025 ha accolto 28 palestinesi di Gaza, tra i quali 20 bambini, 6 donne e 2 uomini. Il tutto per consentire la cura negli ospedali veneti di 6 bambini gravemente feriti.
L’escursione di un giorno da Padova al Tarvisiano è stata propiziata dall’associazione Famiglie Nuove del Friuli-Venezia Giulia, da don Emanuele Paravano e da don Giuseppe Marano, rispettivamente parroci di Tarvisio e Malborghetto-Ugovizza, dagli Alpini di Malborghetto e da Achille Del Bianco, che ha messo a disposizione gratuitamente un grande salone in Val Saisera, dove i bambini han passato la mattinata giocando entusiasticamente nella neve, costruendo anche i classici grandi pupazzi e facendo merenda con i buoni biscotti preparati per l’occasione dalle parrocchiane di don Marano. E le mamme han avuto il loro bel da fare per convincerli a lasciare la neve per riprendere la corriera e recarsi a pranzo a Tarvisio, ospiti della parrocchia retta da don Paravano e dell’associazione Famiglie Nuove.

«Al pranzo – racconta don Emanuele Paravano – è seguito un momento di dialogo tra gli ospiti palestinesi, i parrocchiani, i rappresentanti delle associazioni “Padova abbraccia i bambini” e “Sorriso di speranza” e “Famiglie Nuove”, in un clima di riflessione, amicizia, condivisione e gioia».

In serata le famiglie di Gaza son rientrate a Padova, portando il ricordo di una giornata speciale, vissuta in serenità e spensieratezza.
Flavio Zeni














