Sempre più spesso accade che «le innovazioni tecnologiche avanzino con una velocità superiore rispetto alle nostre capacità di comprenderle, in particolare dal punto di vista etico». Da qui l’urgenza di un surplus di riflessione su questi temi raccolta da Scuola cattolica di Cultura Rinaldo Fabris e dal gruppo udinese del Meic nel ciclo di incontri “Strade di futuro da ‘Magnifica Humanitas’. Educazione, lavoro, ricerca della pace nel tempo dell’intelligenza artificiale: quali potenzialità? Quali rischi?”. Ad evidenziarlo ai microfoni di Radio Spazio è stato il direttore della Scuola cattolica, Gabriele Zanello.
L’itinerario è stato inaugurato da un evento speciale, giovedì 8 ottobre, dal titolo “Costruiamo insieme la città”, organizzato insieme alla Spes, Scuola di politica ed etica sociale dell’Arcidiocesi, che ha visto dialogare sul tema dell’Ia e dell’enciclica di Papa Leone XIV il rettore dell’Università di Udine, prof. Angelo Montanari, e l’arcivescovo Riccardo Lamba, con lectio magistralis di don Maurizio Girolami, preside della Facoltà teologica del Triveneto con sede a Padova.
Sviluppando uno stimolante itinerario attraverso le questioni poste dall’intelligenza artificiale illuminate dall’enciclica, il ciclo ora prosegue con altri tre incontri – a cadenza settimanale il giovedì, alle 18, nel Centro Paolino d’Aquileia – con l’obiettivo di interrogarsi «su quali “paletti” sia necessario mettere a queste tecnologie affinché siano a servizio della persona e non l’opposto». «Le domande da porsi sono numerose – prosegue Zanello –: da chi ha in mano l’Ia, per quali fini la utilizza e con quali conseguenze per l’umanità, a che impatto può avere sull’accesso alle informazioni, sulla libertà della persona, sulla struttura del lavoro, sui conflitti». Gli incontri, in particolare, punteranno i riflettori su tre temi: la tutela della persona, del lavoro e la ricerca della pace. «Abbiamo voluto articolare il programma secondo questo ordine perché crediamo che si tratti di tre dimensioni concatenate, nella convinzione che fosse fondamentale partire innanzitutto dalle opportunità e dai rischi dell’Ia per la dignità, la libertà e i diritti fondamentali della persona».
Il programma
Il primo incontro in calendario è fissato per giovedì 15 ottobre, sul tema “L’intelligenza artificiale e la tutela della persona”, e avrà come relatrice Carla Garlatti, magistrato, già autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. «A partire dalla sua esperienza, la dott.ssa Garlatti dedicherà probabilmente particolare attenzione al tema “bambini e adolescenti”, affrontando altresì questioni centrali quali ad esempio la protezione dei dati personali e l’influenza degli algoritmi sui comportamenti, ma anche il tema delle responsabilità educative in una società sempre più digitale», anticipa Zanello.
Seguirà, giovedì 22 ottobre, sempre alle 18 nel centro Paolino d’Aquileia, l’incontro con la prof.ssa Anna Zilli, docente di Diritto del lavoro all’Università di Udine, che interverrà su come “Difendere la dignità del lavoro nell’epoca dell’Intelligenza artificiale”. In conclusione, giovedì 29, il prof. Tommaso Piffer, docente di Storia contemporanea all’Università di Udine parlerà di “Algoritmi, guerre e coraggio della diplomazia. Il tema della pace nella ‘Magnifica Humanitas’”.
«Attraverso una visione cristiana evangelicamente informata, filo conduttore dei tre incontri – conclude Zanello – è la domanda su come governare l’innovazione tecnologica senza perdere di vista la dignità della persona, il valore del lavoro e la costruzione della pace».
Valentina Zanella














