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L’Udinese non si conferma. Sconfitta in casa e contestata dai tifosi

Udinese, non ci siamo. Dopo la vittoria esaltante all’Olimpico di Roma contro la Lazio, i bianconeri di mister Cioffi incappano in una brutta sconfitta casalinga per mano del Torino, vittorioso per 2-0 sotto l’arco del “Friuli”.

Una sconfitta maturata con una prestazione incolore da parte dei bianconeri, autori di numerosi errori soprattutto in fase difensiva e nell’impostazione del gioco: proprio l’atteggiamento è finito nel mirino dei supporters, che già nell’intervallo (sul risultato di 1-0 per gli ospiti) hanno pesantemente fischiato i giocatori.

Nella ripresa la contestazione si è ulteriormente accentuata, complice il raddoppio del Torino e i numerosi errori in campo dei bianconeri. Dalla curva nord si sono levati pesanti cori contro la proprietà – rea di non aver “speso” abbastanza per costruire una squadra all’altezza delle aspettative – e dell’allenatore Gabriele Cioffi, che in settimana ha rilasciato alcune dichiarazioni finite nel mirino della tifoseria («Quando giochiamo in casa abbiamo tante pressioni», ha detto Cioffi nel post-partita di Lazio-Udinese, lunedì scorso).

A dieci minuti dal termine della gara i gruppi di tifo organizzato hanno smesso di supportare la squadra, uscendo dallo stadio e dirigendosi verso gli accessi dell’impianto sportivo riservati alle squadre. Qui, al termine del match, alcuni supporters bianconeri per breve tempo hanno impedito l’uscita dei giocatori dallo stadio, invocando la presenza della proprietà. I fatti si sono svolti sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Clima poco sereno, insomma, nella Udine calcistica. Per la tifoseria la misura è colma: sportivamente la squadra è accusata di non mettere in campo l’adeguata dedizione, l’allenatore è nel mirino dei supporters per le sue scelte tecniche e le sue dichiarazioni, la proprietà è accusata di non “metterci la faccia”, alla dirigenza si imputa un impianto di squadra ritenuto inadeguato. Mancano nove partite alla fine del campionato e l’Udinese galleggia a quota 27 punti, pochissime lunghezze sopra la zona retrocessione. L’auspicio della tifoseria – che comunque continua ad affollare gli spalti del “Friuli” – è di racimolare quanto prima i punti necessari a mantenere la categoria. E poi si vedrà.

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