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Marcon, Coni Fvg: «Con orgoglio tiferemo per i nostri atleti presenti alle Olimpiadi di Milano-Cortina»

È iniziato il conto alla rovescia per quello che è l’evento più atteso da ciascun sportivo, le Olimpiadi di Milano-Cortina, i giochi invernali a cinque cerchi in programma dal 6 al 22 febbraio in Italia, a cui faranno seguito le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo. In queste ore sono stati ufficializzati i convocati azzurri – 196 partecipanti di cui 93 donne e 103 uomini – che rappresenteranno in gara il Paese e tra loro le atlete e gli atleti del Friuli-Venezia Giulia. E cresce l’attesa dei tifosi e pure del numero uno del Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) Fvg, Andrea Marcon, per vedere in scena i beniamini di casa che saranno impegnati nel biathlon, sci alpino, combinata nordica, salto con gli sci, sci di fondo e bob.

Andrea Marcon, presidente del Coni Fvg

Presidente, i nomi di spicco non mancano, così come le aspettative…
«Sono certo che i nostri atleti arriveranno all’appuntamento pronti per dare il massimo cercando di regalarci tutte le gioie possibili e immaginabili. E noi saremo lì ad applaudirli».
Attese ci sono sulla sappadina Lisa Vittozzi, campionessa di biathlon, bronzo olimpico nel 2018 con la staffetta mista in Corea del Sud…
«Aggiungerei anche altri esempi, come Lara Della Mea, dopo un’ottima Coppa del Mondo nelle discipline dello slalom e del gigante… Chissà, magari riesce a fare un colpo di coda e regalarci una bella soddisfazione…».

Che cosa si sente di dire agli atleti di casa che saranno a Milano-Cortina?
«Direi che li invidio. Le Olimpiadi sono la massima manifestazione per chi fa sport, se la devono godere, si devono divertire, devono essere orgogliosi perché arrivare fino lì significa essersi meritati la convocazione giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento. La vita di uno sportivo non è semplicissima, ma è fatta di grandi sacrifici. Per questo, una volta in gara, è giusto godersi il momento appieno».

Come Coni, avete in programma una cerimonia per i “nostri” atleti dopo l’Olimpiade?
«Sicuramente, ma attenderemo anche le Paralimpiadi. Sebbene il Comitato Paralimpico sia staccato dal Coni, per noi è tutta una grande famiglia di atleti. Adesso, prima delle gare non vogliamo disturbarli, li lasciamo tranquilli, concentrati sulle rifiniture delle preparazioni. Chi ha fatto sport sa che ci sono attimi in cui bisogna lasciare i ragazzi e le ragazze ai loro allenatori, ai loro staff, alle loro Federazioni, affinché possano preparare al meglio un appuntamento che per tanti è unico e non si ripeterà più. A fine evento avremo sicuramente modo per ringraziarli e far sapere quanto siamo orgogliosi di tutti loro»…

L’intervista completa. a firma di Monika Pascolo, è pubbicata sul numero del 28 gennaio 2025 de “la Vita Cattolica”.

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