Dalla solenne celebrazione al pellegrinaggio al Santuario di Barbana, la comunità della Parrocchia di San Martino vescovo di Nespoledo ha vissuto giorni di preghiera, memoria, fraternità e convivialità, mantenendo viva una tradizione che attraversa oltre due secoli di storia. Ad aprire il programma dei festeggiamenti, sabato 19 settembre, è stato il tradizionale appuntamento con il “Teatro sotto le stelle”, che ha portato in scena lo spettacolo “Quasi quasi mi fas un sbatudin…”, proposto dalla Compagnia Teatri Viart di Muzzana del Turgnano.
Domenica 20 settembre, giorno del Perdon dell’Addolorata, il momento centrale dei festeggiamenti è stato rappresentato dalla Santa Messa solenne, presieduta da mons. Dino Bressan, vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine, insieme a don Christian Marchica. Al termine della celebrazione eucaristica, la festa è proseguita nella piazza retrostante la chiesa parrocchiale con il concerto del Corpo bandistico Santa Cecilia di Pradamano.

Quindi, la tradizionale estrazione della lotteria, prima della cena comunitaria che ha visto una grande partecipazione e anche la presenza di mons. Giuseppe Faidutti, parroco coordinatore della Cp di Mortegliano e amministratore di Nespoledo insieme a don Marchica, condividendo con la comunità un momento semplice e familiare.
Martedì 22, il tradizionale pellegrinaggio al Santuario di Barbana, giunto quest’anno alla sua 229ª ricorrenza. Arco di tempo durante il quale la comunità di Nespoledo – assieme anche ad altri fedeli dei paesi vicini – ha continuato a mantenere fede ad un antico voto.
I pellegrini sono stati accompagnati da don Marchica, che ha presieduto la Santa Messa in Santuario di Barbana, e da don Neelam Naresh Naresh, che ha concelebrato.














