Udine e dintorni

Pagnacco, cantiere per rimettere a nuovo la chiesa

È iniziato a Pagnacco il cantiere per la sistemazione del tetto e della facciata della chiesa parrocchiale di San Giorgio.
Si tratta di lavori attesi da tempo. «Dal tetto entra acqua – ha spiegato il parroco, don Daniele Morettin, intervistato da Radio Spazio – per cui è necessario rifare la guaina e rinsaldare la struttura in maniera appropriata, mentre la facciata si sta scrostando da diversi decenni e necessita di un intervento anche per metterne in sicurezza la stabilità».
Se le prime attestazioni della chiesa di Pagnacco risalgono al 1200, l’edificio vene poi ricostruito nel Seicento e rimaneggiato nel Settecento, quando furono aggiunte le due navate laterali, inglobando il campanile in quella nord. All’inizio del Novecento il vecchio campanile venne demolito per costruire l’attuale, completato nel 1915. Ulteriori modifiche vennero apportate fra gli anni Trenta e Cinquanta, su progetto dell’architetto Pietro Zanini, autore della nuova facciata, realizzata spostando l’ingresso al posto del vecchio coro e quindi modificando l’orientamento della chiesa.
In questi giorni è stata posizionata la gru e il cantiere dovrebbe durare fino a maggio. Un intervento molto rilevante, anche dal punto di vista finanziario, pari a 340 mila euro, coperti per la metà (170 mila) da un contributo regionale e per la restante parte da un mutuo decennale acceso dalla parrocchia. «Si tratta di una cifra ingente – prosegue don Morettin – per questo ci appelliamo anche alla generosità della comunità per riuscire a sostenere la spesa. La chiesa è un dono per tutta la comunità e un simbolo per tutta la realtà di Pagnacco».
Per consentire i lavori, si è deciso di tenere chiusa la chiesa dal lunedì al venerdì, per lo meno negli orari di apertura del cantiere. Sarà garantita l’apertura solo per alcune attività, come la recita del rosario. Di conseguenza la messa del martedì mattina verrà spostata a Zampis. Ed anche i funerali durante la settimana verranno celebrati nella chiesa di San Floriano Martire a Plaino o in quella di Zampis. Il sabato e la domenica invece la chiesa sarà a disposizione per le messe festive.
Continuerà a funzionare anche l’oratorio, con accesso, però, da via Divisione Julia.

Stefano Damiani

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