La sarcopenia, ovvero la perdita progressiva e generalizzata di massa muscolare, colpisce il 10% degli ultrasessantenni, percentuale che negli over 80 anni sale al 50%. E tale perdita può arrivare fino alla metà della massa muscolare stessa. Si tratta di un problema di non poco conto perché, spiega Alessandro Cavarape, direttore della Medicina interna 2 dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, tale patologia «comporta la riduzione della forza muscolare e della funzionalità motoria, con difficoltà di mantenimento dell’equilibiro, aumento del rischio di cadute e fratture, quindi di allettamento e piaghe da decubito. Inoltre, si è visto che si associa anche ad una ridotta capacità di adattamento a eventi stressanti e a una maggior suscettibilità a malattie, come le infezioni, o all’aggravamento di patologie preesistenti come lo scompenso cardiaco o l’insufficienza respiratoria».
Negli ultimi anni, con l’innalzarsi dell’età media delle persone, le ricerche sulla sarcopenia sono molto aumentate e anche l’Università di Udine è impegnata su questo fronte, tramite il Dipartimento di Medicina e quello di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Il prof. Cavarape, assieme alla collega Nicoletta Pellegrini, sta conducendo uno studio su un integratore di vitamina D e proteine, per il quale è in corso un reclutamento di volontari over 65, già avviato, che rappresenta anche un’opportunità per avere una valutazione sul proprio stato di salute.
«La sarcopenia – spiega il prof. Cavarape – è un processo fisiologico che però si può prevenire in due modi. Innanzitutto mantenendo un’attività fisica di base, anche scarsa, ma strutturata. Sono importanti sia le camminate all’aria aperta, sia gli esercizi che si possono praticare in casa, ad esempio alzarsi e sedersi su una sedia senza appoggiare le mani sui braccioli».
C’è poi l’aspetto dell’alimentazione che, prosegue il professore, «dev’essere povera di zuccheri semplici e grassi e avere una componente proteica, che non va affatto trascurata. Mentre un tempo si riteneva che con il crescere dell’età calasse la necessità di un apporto proteico sostenuto, ora invece sappiamo che tale apporto è molto importante anche nella persona anziana».
Proprio su questo aspetto stanno lavorando i ricercatori dell’Università di Udine. «Visto che le proteine tradizionali, ovvero quelle della carne, sono sempre meno utilizzate – racconta Cavarape – noi ci siamo concentrati su fonti proteiche alternative, in particolare abbiamo selezionato la proteina di un vegetale, il pisello». Si è poi provveduto ad arricchire dei biscotti di farina di frumento con queste proteine di pisello idrolizzate e con la vitamina D3.
Tutti gli anziani selezionati – finora sono una ventina, ma si cercano ancora volontari – vengono all’inizio sottoposti ad alcuni test: esami del sangue, ma anche della forza muscolare – misurata come forza di presa della mano e di resistenza delle gambe –, misurazione della massa muscolare e poi una breve performance. Inoltre vengono valutate anche le abitudini alimentari dei soggetti. Lo studio prosegue con il cosiddetto metodo del “doppio cieco”, ovvero: una parte degli anziani per tre mesi assume nella propria dieta i biscotti arricchiti di proteine e vitamina D, un’altra parte, invece, i biscotti non arricchiti. Al termine si ripetono i test e si valutano i risultati nei due diversi gruppi.
Non resta, quindi, che attendere la conclusione dello studio per quantificare l’efficacia di questi biscotti proteici.
L’impegno dei ricercatori non si ferma qui. «A breve – anticipa il prof. Cavarape – partirà un altro studio che abbiamo appena finito di sottoporre al comitato etico. Si baserà su una pasta – alimento che abbiamo scelto perché fa parte della dieta mediterranea e perché ha un basso indice glicemico – la quale verrà arricchita di ceci e di un microrganismo che migliora il microbiota intestinale. In questo caso lo studio sarà effettuato su soggetti con un indice di massa corporea superiore a quello ottimale».
Perdita di massa muscolare negli anziani. L’Ateneo udinese studia un biscotto per contrastarla














