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Economia

Ristori: «Ampliare la platea di beneficiari»

Tilatti, Confartigianato Fvg: parte dei 21,4 milioni saranno inevasi perché poche ci sono poche domande

“La Regione amplii la platea cui far arrivare parte dei 21.4 milioni a fondo perduto che probabilmente resteranno inevasi per un numero insufficiente di domande e valuti l’ipotesi di ridurre il parametro relativo al fatturato”. È la richiesta che il presidente di Confartigianato Fvg, Graziano Tilatti, ha indirizzato al governo regionale, a fronte di alcuni dati in possesso del mondo artigiano, “i quali – ha sottolineato – farebbero prevedere un resto di cassa nell’ultimo stanziamento a fondo perduto deciso dalla Giunta con l’impegno dell’assessore alle Attività produttive, Sergio Bini”.

Tilatti, segnalando che “le aziende artigiane legate al benessere, come estetiste, parrucchieri, tatuatori, barbieri, massaggiatori, onicotecnici, il mondo del wedding e altri comparti sin qui mai sostenuti, come quelli delle lavanderie, stanno soffrendo moltissimo”, ha suggerito che proprio queste attività siano “ricomprese in questo riparto regionale”.

Dopo il boom delle oltre 4.000 domande arrivate alla Regione nel primo giorno d’apertura del procedimento, ha evidenziato Confartigianato Fvg, il bilancio finale sarà tratto il 29 marzo. “Se le nostre previsioni fossero confermate – ha affermato Tilatti – auspichiamo una riapertura dei termini che contempli nuovi beneficiari. Il comparto del benessere conta poco più di 3mila aziende in Friuli Venezia Giulia, mentre sono circa 860 le restanti realtà, in larghissima parte artigianali che – ha concluso – avrebbero urgente bisogno di attenzione”. 

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