Che fine fa la carta che i cittadini selezionano per la raccolta differenziata dei rifuti? Sul territorio della provincia di Udine viene destinata all’impianto di Rive d’Arcano, gestito da A&T 2000, che si conferma un polo strategico per l’economia circolare regionale, trattando ogni anno circa 55 mila tonnellate di rifiuti. Il sito è il punto di riferimento per la raccolta differenziata di carta e cartone dell’intera provincia di Udine e per il pretrattamento di vetro e plastica per i bacini di A&T 2000 e Net.
La novità principale riguarda proprio la gestione della carta, ottimizzata attraverso un sistema a “doppio binario”: gli imballaggi vengono conferiti al consorzio Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), mentre la carta restante viene venduta sul libero mercato tramite aste mensili. Questo meccanismo, avviato nel 2024, favorisce la filiera corta: circa il 90% del materiale viene infatti destinato a cartiere regionali (come quelle di Duino e Ovaro), riducendo le emissioni e sostenendo l’occupazione locale.
Un recente accordo tra A&T 2000 e Isontina Ambiente ha esteso questa strategia anche all’impianto di Moraro, coinvolgendo complessivamente 17 mila tonnellate di carta all’anno. I primi due mesi di collaborazione hanno già prodotto risultati significativi: la vendita congiunta ha generato un incremento dei ricavi che, su base annua, è stimato in oltre 150 mila euro. Questo surplus economico contribuisce a contenere le tariffe a carico degli utenti nelle province di Udine e Gorizia.
Oltre alla funzione industriale, l’impianto svolge anche un ruolo educativo. Dopo aver recentemente ospitato le scuole primarie di Lestizza e Forgaria, il 22 maggio la struttura aprirà le porte agli studenti di Ingegneria dell’Università di Udine per una visita tecnica dedicata al recupero dei materiali.
Rive d’Arcano, filiera virtuosa per la carta riciclata














