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Sciopero a Trieste, 4.500 in corteo

Sono circa 4.500 le persone che oggi hanno preso parte al corteo di protesta a Trieste, legato allo sciopero generale, partito dal varco 4 del porto con circa 3mila persone e proseguito lungo il centro cittadino dove si sono aggiunti altri gruppi di manifestanti alla mobilitazione.

In testa al corteo il sindacato USB, che ha lasciato il microfono in diversi momenti ai rappresentanti degli studenti e ai lavoratori di aziende del territorio in crisi, come Electrolux.

Slogan e cartelli lungo il percorso hanno evidenziato la necessità di destinare risorse alla scuola, ai settori economici in difficoltà e ai giovani che fanno fatica ad acquistare casa o a trovare un impiego. Proteste anche contro il caro vita e soprattutto contro le risorse destinate al riarmo e alle spese militari.
Quando il corteo è passato davanti al McDonald qualcuno avrebbe lanciato vernice bianca, ma si è trattato di un gesto isolato e non ci sono state conseguenze.

Il corteo è infine giunto in piazza Libertà, davanti alla stazione ferroviaria, blindata per questioni di sicurezza, luogo dove di solito si raggruppano i migranti. Lì si è conclusa la manifestazione. Il Questore Lilia Fredella, che ha seguito la mobilitazione, ha spiegato: “Non siamo qui per reprimere ma per assicurare che la manifestazione si svolga in modo tranquillo per tutti”.

Più volte durante il corteo è stato evidenziato da Sasha Colautti, di USB, il messaggio: “Siamo arrabbiati e determinati, ma siamo pacifici”. Colautti ha anche aggiunto: “Non ci fermiamo comunque qui, questo è l’ inizio di un autunno caldo, perché dobbiamo fare sentire la nostra voce per cambiare il Paese”

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