Al Santuario di Screncis si rinnova l’appuntamento con l’Ottavario di preghiera in onore della Beata Vergine che si aprirà lunedì 7 settembre e andrà avanti fino a martedì 15 con la Santa Messa solenne di chiusura, alle 20.30, presieduta dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba.
Saranno oltre 40 le comunità che parteciperanno all’evento – promosso dalle Parrocchie di Bertiolo-Sterpo, Pozzecco e Virco – provenienti da tutto il territorio del Medio Friuli e della Bassa Friulana, con giornate appositamente dedicate alla preghiera, con la celebrazione della Santa Messa e la recita del Santo Rosario, a riprova del legame delle comunità con un’antica devozione verso un’immaginetta della Madonna con bambino – che il 7 settembre, alle 20, in processione sarà portata dalla chiesa parrocchiale di Bertiolo al Santuario di Screncis, accompagnata dalla Filarmonica “La prime lûs 1812” e dai cori parrocchiali di Bertiolo e Pozzecco – trovata da un pastore mentre sorvegliava il proprio gregge, proprio dove in seguito è stato edificato il Santuario. Piccolo quadro che, si narra, fu portato dal giovane prima nella parrocchiale poi nella chiesetta della Santissima Trinità, e i giorni seguenti ritrovata esattamente dove era stata rinvenuta.

Quest’anno l’Ottavario si svolgerà in una cornice particolare di grande emozione, grazie ad una recente scoperta. Si tratta, infatti, del progetto, risalente a un centinaio di anni fa, che prevedeva di ampliare l’edificio di culto con la realizzazione di un convento. «Era un racconto che sembrava mitologico, di cui non c’era traccia nei documenti – spiega il parroco, don Davide Gani –; invece, grazie alle ricerche di alcuni appassionati e della Filologica Friulana, è stato ritrovato il disegno originale che certifica il grande desiderio di un luogo di spiritualità. Che è poi ciò che nel tempo si è comunque realizzato perché questa chiesa, attorno alla quale c’è sempre enorme affetto, convoca costantemente tantissimi fedeli da ogni dove, per momenti di preghiera personale. Lo vediamo ogni giorno, da quando – tre anni fa – abbiamo deciso di tenerla aperta tutto l’anno», evidenzia il parroco.
«È un luogo che ha sempre invocato una prospettiva unitiva – aggiunge – e che attraverso la Provvidenza non tiene conto di alcun confine. Lo si vede anche nell’organizzazione dell’Ottavario: le comunità, pur essendo di Collaborazioni pastorali e Foranie diverse, si accordano sul programma mettendo in campo una bellissima fraternità. Ed è proprio la Vergine, attraverso il suo esempio, che stimola la pace delle relazioni. Se noi scegliamo di seguire il Vangelo – conclude don Gani – scopriamo che in ogni momento di preghiera anche dell’Ottavario, è la forza di Cristo con il suo amore che ci convoca attorno alla Messa, una forza che va al di là di ogni logica umana, di ogni pensiero e di ogni divisione».
Durante l’Ottavario – che prevede ogni giorno la Messa (alle 7, 8 e 20.30) e il Rosario (alle 20) – ci sarà la possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Inoltre, all’esterno del Santuario, sarà allestita la pesca di beneficenza per sostenere le spese delle Parrocchie.
Monika Pascolo














