Gli occhi piccoli e profondi, la folta capigliatura bianchissima, l’immancabile bastone. E un animo straordinariamente determinato. È spirato nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre don Vittorino Ghenda, 87 anni, parroco di Racchiuso e curatore del Santuario di Porzus. Il decesso è avvenuto in ospedale a San Daniele del Friuli, dove don Ghenda si trovava ricoverato in seguito all’aggravarsi della malattia che lo aveva colpito circa un anno fa.
Classe 1939, era nato a Marano Lagunare, comunità a cui restò sempre unito da un profondo legame. Fu ordinato sacerdote nel 1964 dall’allora arcivescovo Giuseppe Zaffonato che lo inviò fin da subito nella parrocchia udinese di San Giuseppe, istituita l’anno precedente, come cooperatore pastorale. Nel 1967 fu trasferito a Talmassons, sempre come cooperatore; nel 1969, invece, iniziò il servizio di cappellano a Pradamano.

Nel 1974 giunse per don Ghenda il primo incarico da parroco nella vicina Ziracco, dove rimase in servizio dodici anni fino al 1988. Fu dunque nominato parroco di Carlino, dove rimase altri dodici anni fino al 2000, quando ricevette la nomina di parroco ad Artegna. Nella pedemontana trascorse pochissimi anni, in quanto nel 2002 iniziò il suo ministero di parroco a Racchiuso, in comune di Attimis, dove ha prestato servizio fino alla morte. Dal 2005 al 2015 don Ghenda è stato anche parroco di Taipana e Monteaperta. Dal 2012 don Ghenda era anche assistente delle Misericordie della Bassa friulana.
Don Ghenda aveva anche in cura la comunità di Porzus, afferente alla Parrocchia di Attimis. Ogni anno era solito organizzare un ricco programma estivo di eventi, accogliendo i pellegrini che – soprattutto da Friuli e Slovenia – giungevano (e giungono tutt’ora) al Santuario dove nel 1855 la giovanissima Teresa Dush ricevette il dono di tre apparizioni mariane. Don Ghenda aveva fatto di Porzus una piccola “Lourdes del Friuli”, grazie all’iniziativa delle Messe del malato celebrate ogni anno nella chiesa locale.
Il feretro di don Ghenda arriverà a Racchiuso domenica 4 ottobre alle 10:30, in chiesa, dove i fedeli potranno rendergli omaggio. Alle 16 di domenica il feretro sarà traslato nella chiesa di Attimis, dove alle 18:30 sarà pregato un Santo Rosario in suffragio del defunto sacerdote. Lunedì alle 10:30 saranno celebrate le esequie, sempre nella chiesa di Attimis.













