Cento anni di memoria: è da un secolo, infatti, che il piccolo “tempietto” dalla cupola a costoloni custodisce la memoria dei morti in guerra di Pasian di Prato, situato all’angolo tra via Roma e via Orientale, a pochi passi dal municipio. Tra giovedì 5 e domenica 8 novembre 2026 l’amministrazione comunale pasianese promuove una serie di iniziative per celebrare i cento anni del “Monument”, una implicita memoria a chi ha il proprio nome inciso sulle lapidi che lo contornano. Le celebrazioni del centenario si intrecciano con la ricorrenza del 4 novembre, 108° anniversario della fine della Prima guerra mondiale e Giorno dell’Unità Nazionale.

Un libro per celebrare il “Monument”. E le cerimonie
«Non è soltanto un anniversario, ma un’occasione per fermarsi, riflettere e riscoprire le proprie radici»: così affermano la sindaca Juli Peressini e l’assessore alla cultura Paolo Montoneri nella prefazione al volume che l’Amministrazione comunale dedica al centenario del tempietto, una pubblicazione che sarà presentata alla cittadinanza giovedì 5 novembre alle 20.30 all’auditorium “Venier” di Pasian di Prato. La presentazione del volume, edito dalla Sezione ANA, sarà accompagnata dalle voci del Coro degli Alpini Passons; tra fotografie, documenti e articoli dell’epoca, la pubblicazione ripercorre un frammento di storia della comunità, restituendo «un volto e una voce a persone che il tempo rischierebbe di far dimenticare».
Domenica 8 novembre avranno luogo le comemmorazioni in tutto il comune di Pasian di Prato: alle 9.30 la deposizione della corona d’alloro dinanzi al monumento ai caduti di Colloredo di Prato, alle 10.30 analoga cerimonia a Passons. A Pasian di Prato, alle 11, la Santa Messa nella chiesa di San Giacomo Apostolo sarà seguita dal corteo verso il Monumento ai caduti, con deposizione della corona di alloro accompagnata dalla Filarmonica di Colloredo di Prato. Il senso della giornata, spiegano Peressini e Montoneri, è che «ricordare non significa vivere nel passato, ma comprendere meglio il presente per tentare di costruire con maggiore consapevolezza il futuro».

Uno speciale annullo postale
Per la speciale ricorrenza del centenario del Monumento ai caduti, domenica 8 novembre dalle 9 alle 12 nella sala espositiva del Municipio di Pasian di Prato (nel piano inerrato della Biblioteca comunale) sarà disponibile lo speciale annullo postale dedicato al centenario. Il timbro riproduce il profilo del monumento e viene fornito, come di consueto, su una cartolina timbrata.

Il Monumento, tra storia e simboli
Realizzato nel 1926 in quella che al tempo era aperta campagna, il Monumento ai caduti è stato fortemente voluto dalla comunità pasianese nel quadro del programma di commemorazione dei caduti della Grande Guerra che coinvolse gran parte delle comunità friulane. A progettare il tempietto – radicalmente diverso dai “cippi” che costellano i paesi friulani – fu lo Studio Provino Valle di Udine, con esecuzione della ditta di Elia D’Aronco, i ferri battuti della ditta Calligaris; la pala d’altare, che riproduce Cristo Risorto, speranza oltre la morte, porta la firma del pittore Tita Gori di Nimis.
Il Monumento è un tempietto a pianta circolare, di 3,60 metri di diametro interno e circa 10 metri di altezza, con colonne, capitelli, timpani e mascheroni, e diverse allusioni novecentesche. Muratura e cupola sono in calcestruzzo, semicolonne e decori in pietra artificiale, pannelli in marmo giallo. Presenta la tipica simbologia post-bellica, con una corona di alloro e quercia a racchiudere due pugnali e altri reperti bellici, mentre i capitelli ripropongono l’alloro nastrato. Attorno al Monumento, che sorge in posizione sopraelevata rispetto alla strada ed è circondato da cipressi, sono state deposte lapidi dedicate ai caduti di Pasian di Prato.
G.L.















