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Cronaca

Violente grandinate, vento forte, Friuli martoriato

Tetti danneggiati, automobili sfondate e diversi guasti alla linea elettrica. I chicchi di grandine erano grandi come palline da tennis e hanno distrutto molte coltivazioni. Quattro feriti

Oltre 900 le chiamate giunte, nel corso della notte, al 112, Numero unico per le emergenza Fvg, dirottate ai Vigili del fuoco, legate al maltempo. Le richieste principali riguardano la caduta di alberi, cartelloni, ma anche il parziale scoperchiamento di alcuni stabili e la distruzione di centinaia di parabrezza di auto colpiti da chicchi di grandine di dimensioni eccezionali, in taluni casi anche di dieci centimetri di diametro.

Quattro feriti

Alcune persone che si trovavano nell’abitacolo delle auto rimaste bloccate durante il fortunale sono state medicate per le ferite riportate dopo che i giganteschi chicchi di grandine hanno sfondato i parabrezza: nessuno, comunque, è stato ricoverato. Nel bilancio ci sono anche 4 feriti: persone che sono scivolate mentre stavano ispezionando le proprie abitazioni per verificare i danni da maltempo. Il comando regionale dei Vigili del fuoco informa che sono più di 300 le chiamate che riguardano specificamente alberi caduti su strade e auto, tetti scoperchiati, abitazioni danneggiate, persone bloccate in abitazioni, allagamenti. Al comando di Udine, dove stanno operando tutte le squadre di Vigili del fuoco, permanenti e volontari, con il supporto di ulteriori squadre giunte da Trieste e Gorizia, gli interventi di soccorso portati a termine nella notte sono 30 e più di 100 sono quelli in coda. Al comando di Pordenone sono giunti in supporto un modulo di Colonna Mobile Regionale da Torino, con 7 persone, e una piattaforma tridimensionale del comando di Livorno con 2 persone, mentre gli interventi conclusi nella notte sono 20 e un centinaio sono quelli in attesa. Sono venti gli interventi portati a termine dai Vigili del fuoco del comando di Gorizia con una coda di circa 50 richieste e 10 sono gli interventi fatti dal personale del comando di Trieste con una quindicina in coda. La Protezione civile Fvg ha impegnati sul territorio oltre 300 volontari con 100 automezzi.

Il maltempo

Nella serata di ieri vi sono stati due passaggi temporaleschi da ovest a est di assoluto rilievo sulla regione: il primo tra le ore 20.30 e le 21.30 e il secondo tra le ore 23 e le 24. In entrambi i casi i forti temporali hanno interessato la media e bassa pianura a partire dal pordenonese per poi spostarsi rapidamente sulla pianura udinese e infine all’Isontino. La grandine di intensità e dimensioni eccezionali è stata senza dubbio l’elemento di rilievo di questi temporali con chicchi che localmente avevano dimensioni superiori ai 5 cm e talvolta erano prossimi anche ai 10 cm di diametro. L’altro elemento meteorologico significativo è stato il vento, che soprattutto nel primo evento ha soffiato con raffiche localmente sui 100 Km/h e isolatamente anche superiori. Le piogge sono state intense ma di breve durata. Sostanzialmente risparmiate dagli eventi la montagna, (esclusa la zona di Piancavallo) la fascia pedemontana udinese e la costa. Dalle ore 24 alle ore 6 del mattino non ci sono stati ulteriori episodi di rilievo sull’intera regione. La depressione presente a nord delle Alpi e l’anticiclone caldo sul Mediterraneo continueranno a far affluire sulla regione, sistemi temporaleschi, in prevalenza da ovest a est, alternati a fasi di tempo stabile.  

Dalle ore 6.30 alle ore 9 altri temporali diffusi.

Al momento il territorio regionale è interessato da una tregua di qualche ora ma, nel corso della giornata vi saranno ulteriori temporali sparsi, alternati a fasi di tempo migliore. Saranno ancora possibili locali temporali forti.

Dalla prossima notte l’afflusso di correnti di Bora più fresche porterà maggior stabilità e non vi sarà più occasione per temporali di rilievo.

I due sistemi temporaleschi molto intensi che hanno interessato la nostra regione nella serata e nella notte hanno provocato lungo il percorso eventi di caduta alberi e scoperchiamento di tetti, danni alle linee elettriche e telefoniche e danni da grandine a vetture, edifici e strutture produttive.

Numerosissime le segnalazioni di alberi caduti e danni ad auto ed edifici dai comuni di Sacile, Caneva,  Aviano, Polcenigo, San Vito al Tagliamento, Zoppola, Fontanafredda, San Quirino, Cordenons, Porcia,  Budoia, Codroipo, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Tarcento, Valvasone Arzene, San  Martino al Tagliamento, Pavia di Udine, Udine, Pradamano, Basiliano, Bagnaria Arsa, Brugnera, Pasian di  Prato, Pasiano di Pordenone, Talmassons, Mereto di Tomba, Manzano, San Giovanni al Natisone,  Buttrio, Brugnera, Campoformido, Pozzuolo del Friuli, Santa Maria La Longa, Mortegliano, Monfalcone  Campolongo Tapogliano, Trivignano Udinese, Premariacco, Morsano al Tagliamento, Sedegliano,  Rivignano Teor, Ronchi dei Legionari Coseano, Porpetto, San Vito al Torre, Varmo, Capriva del Friuli, San  Lorenzo Isontino, Bicinicco, Gorizia, Gonars, San Giorgio della Richinvelda, Cormons, Flaibano, Savogna  d’Isonzo.  

Segnalata caduta massi in comune di Resia.  La circolazione lungo la linea ferroviaria Casarsa –Udine è stata ripristinata alle ore 06:40 circa. I passaggi temporaleschi hanno provocato guasti a oltre 30 linee di media tensione. La provincia più colpita è quella di Udine. I clienti disalimentati, inizialmente oltre 12000 in tutta la regione, sono scesi a meno di 6000. La Protezione civile segnala che sono in corso manovre di selezione dei tronchi guasti mediante telecomandi e personale in campo. Movimentati i gruppi elettrogeni nelle sedi di Latisana e Gemona del Friuli.

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