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Cronaca

Violenza in spiaggia, don Fabris: “bisogna insegnare il rispetto”

Il parroco di Lignano, “noi credenti dobbiamo pregare il Signore affinché aiuti la quindicenne e la sua famiglia a superare questo terribile trauma”.

“Quello che è successo è terribile, siamo tutti sconcertati”. Sono le parole di don Angelo Fabris, parroco di Lignano, che così commenta la violenza sessuale subita da una 15enne la notte di Ferragosto in spiaggia da parte di tre minorenni ospiti di una comunità lombarda. “Tutti noi adulti dobbiamo porci alcune domande: perché non riusciamo a insegnare ai giovani il valore del rispetto? Forse come educatori abbiamo fallito?”.

Don Angelo racconta anche che “mai come quest’anno a Lignano ci sono tanti adolescenti e giovanissimi spesso lasciati allo sbando. La mattina presto mi è successo di trovarne alcuni che dormivano sul giardino davanti al duomo di Sabbiadoro o davanti alla chiesa di Pineta. Capisco la voglia di divertirsi e di recuperare la libertà perduta durante il lockdown ma il divertimento dev’essere sano. Bisogna farlo rispettando le regole e non cercando lo sballo a tutti i costi”.

Un pensiero, doveroso, va anche alla quindicenne che ha subito la violenza in spiaggia. “Chissà che fatica per superare un trauma di questo tipo. Noi credenti dobbiamo pregare affinché il Signore le dia la forza di andare avanti e sperare che abbia a fianco una famiglia e degli amici che l’aiutino. Un plauso anche per le forze dell’ordine che sono riuscite a risolvere il caso velocemente”.

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