Cultura

14 mila presenza alle Giornate Fai

La 32ª edizione delle Giornate FAI di Primavera in Friuli-Venezia Giulia ha confermato l’affetto e l’interesse verso quello che è riconosciuto come il più importante evento di piazza dedicato al patrimonio storico, culturale, artistico e paesaggistico meno noto o non accessibile del nostro Paese.

Lo testimoniano le quasi 14.000 visite nelle 20 aperture in 8 località del Friuli Venezia Giulia in cui si è svolta l’iniziativa: Basovizza (TS), Cervignano del Friuli (UD), Gagliano di Cividale del Friuli (UD), Gorizia, Montereale Valcellina (PN), Pordenone, Tolmezzo (UD) e Trieste. Questo successo è stato possibile grazie soprattutto all’instancabile operato e all’infinito entusiasmo dei Volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI, dei Gruppi FAI Giovani e degli Apprendisti Ciceroni, alla disponibilità dei privati, delle Istituzioni proprietari dei beni e delle associazioni, e al supporto di Protezione Civile e Croce Rossa Italiana.

I luoghi più visitati nel corso delle due giornate di aperture speciali sono stati: Casa Zigaina a Cervignano del Friuli (UD) con circa 2.500 persone, l’Osservatorio Astronomico di Trieste e Casa De Luca – Ospedale dei Battuti a Pordenone con quasi 2.000 visite, e il Parco Basaglia di Gorizia con oltre 1.500 accessi.

L’Asan e la Mussa a Cividale

“La 32^ edizione delle Giornate FAI di Primavera ha permesso a quasi 14.000 in Friuli Venezia Giulia di poter godere della bellezza del territorio che viviamo: dai palazzi alle chiese, dalle officine alle scuole, dalla campagna alla città, da sedi istituzionali a luoghi d’arte. I nostri Volontari hanno lavorato a lungo con i proprietari dei beni, con le Istituzioni, con le associazioni e con le scuole per permettere a così tante persone di scoprire – o riscoprire – luoghi più o meno conosciuti, per stimolare la curiosità e la gioia della condivisione — ha detto Tiziana Sandrinelli, presidente regionale del FAI Friuli-Venezia Giulia.

Museo Gortani, a Tolmezzo

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