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Udine e dintorni

Udine, nuove case Ater di San Domenico a buon punto. Primi ingressi ad inizio 2027

Procedono spediti e in linea con il cronoprogramma i lavori del cantiere PINQuA nel quartiere San Domenico, uno dei principali interventi di rigenerazione urbana finanziati dal Pnrr nella città di Udine. Oggi il sindaco Alberto Felice De Toni, accompagnato dall’Assessore alle politiche abitative per l’edilizia sociale Andrea Zini, si è recato nel cantiere per una visita di aggiornamento dei lavori. L’Amministrazione comunale ha potuto verificare lo stato di avanzamento delle opere strutturali, edili e impiantistiche del nuovo complesso di edilizia residenziale pubblica, che, al ritmo attuale, vedrà i lavori conclusi nella primavera del 2026, nel rispetto delle tempistiche del PNRR.

“Questo cantiere racconta molto bene la trasformazione che sta interessando Udine”, è la dichiarazione del sindaco Alberto Felice De Toni. “Una riqualificazione urbana efficace, attenta alle esigenze delle famiglie e allo sviluppo dei luoghi vissuti nella quotidianità dalla nostra città. Parliamo di quartieri che cambiano volto grazie a progetti che si muovono con rapidità e concretezza. Siamo contenti e orgogliosi di come abbiamo ricostruito il progetto. A San Domenico sorgerà un complesso abitativo moderno, che metterà a disposizione delle famiglie appartamenti in cui vivere bene e spazi di quartiere condivisi. È il segno di una città che investe sul futuro, sulla qualità dell’abitare e sulla coesione sociale, rispettando tempi e impegni presi con i cittadini”.

Allo stato attuale l’edificio si presenta in fase avanzata di ultimazione esterna: il cappotto termico è stato realizzato su tutte le facciate, già tinteggiate, con le terrazze a contrasto cromatico. Sono inoltre stati installati i serramenti ai piani primo, secondo e terzo, insieme alle ringhiere di tutti i balconi. Il ponteggio perimetrale verrà rimosso nelle prossime settimane, rendendo pienamente visibile l’aspetto definitivo del complesso.

Appartamenti: interni in avanzata fase di completamento

Per quanto riguarda gli interni, alcuni alloggi al terzo piano risultano già completati anche dal punto di vista edile, con tinteggiature e pavimentazioni ultimate; sono attualmente in corso le installazioni di sanitari, prese elettriche e interruttori. Le lavorazioni procedono anche ai piani sottostanti, con l’ultimazione degli appartamenti e degli spazi comuni. Ogni giorno, all’interno del cantiere, operano mediamente oltre quaranta addetti tra impiantisti, cartongessisti, pittori edili e piastrellisti.

La nuova biblioteca di quartiere al piano terra

La visita è stata anche occasione per visionare gli spazi al piano terra, destinati a ospitare, come deciso dalla giunta De Toni, la nuova biblioteca di quartiere. Negli obiettivi, un nuovo presidio culturale e sociale per San Domenico e per l’area ovest della città. Nei primi mesi del 2026 prenderanno avvio le lavorazioni dedicate alle pareti interne in cartongesso, ai pavimenti e alla definizione degli ambienti che ospiteranno la biblioteca e la sala polifunzionale di quartiere. Quella di San Domenico sarà la biblioteca di quartiere più grande della città, con aree dedicate alla lettura, allo studio e alle attività culturali rivolte a tutte le fasce d’età.

Infine gli spazi esterni che completeranno l’intervento di rigenerazione urbana. Al termine delle lavorazioni principali si procederà alla realizzazione delle pavimentazioni pedonali che circonderanno l’edificio, delle aree verdi destinate a giardino per gli alloggi al piano terra e dei parcheggi, sia privati all’interno del complesso, sia ad uso del quartiere in via della Faula.

Il progetto: 73 alloggi moderni e sostenibili

Il nuovo complesso, che si sviluppa su quattro piani fuori terra, ospiterà complessivamente 73 appartamenti di diversa tipologia – monolocali, bilocali, bicamere e tricamere – pensati per rispondere in modo equilibrato alle esigenze delle famiglie e dei nuclei di diversa composizione. Gli appartamenti saranno gestiti direttamente da Ater, mentre al piano terra, oltre alla biblioteca e alla sala polifunzionale, sono previsti spazi di social housing dedicati a persone anziane o con disabilità parzialmente autosufficienti, affidati alla vicina comunità Piergiorgio.

Tutti gli appartamenti, grazie a un intervento economico del Comune di Udine di circa un milione e mezzo di euro aggiuntivi rispetto ai 20 milioni del progetto PNRR, saranno dotati di sistema di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo alimentato da un sistema a pompa di calore, non previsto dal progetto originario redatto dalla precedente amministrazione.

Inoltre, dal punto di vista energetico, l’intervento presenta standard elevati di sostenibilità: cappotto termico, serramenti ad alte prestazioni, impianti moderni e produzione di energia da fonti a ridotto impatto consentiranno agli alloggi di raggiungere la classe energetica A, garantendo comfort abitativo e riduzione dei consumi.

“Il progetto PINQuA a San Domenico è il risultato di un lavoro profondo di ripensamento”, sottolinea l’assessore all’Edilizia privata Andrea Zini. “Abbiamo voluto un intervento più adatto alle famiglie, più sostenibile e più aperto al quartiere rispetto a quanto fosse in origine. Ringrazio per il lavoro gli uffici comunali, le aziende impegnate nel cantiere e il quartiere, con cui abbiamo avuto un dialogo proficuo e costante. Il cantiere procede e presto saremo in grado di restituire oltre settanta alloggi moderni e spazi comuni pensati per favorire l’incontro e la socialità. La rigenerazione urbana, per noi, è sempre anche rigenerazione sociale”.

Il rientro delle famiglie a San Domenico

Per quanto riguarda il capitolo sul rientro delle famiglie che viveano in quartiere prima dell’inizio dei lavori, il Comune è già in dialogo con Ater, che gestisce anche l’altro cantiere aperto nel quartiere, per l’affidamento degli spazi abitativi. “Si procederà per gradi – spiega l’Assessore Zini – con un primo spezzone che riguarderà tutte quelle famiglie che vivevano in quartiere prima dell’inizio dei lavori e che hanno la precedenza per il rientro. Successivamente – conclude – Ater procederà con le graduatorie e con gli ingressi. Siamo in dialogo con l’Azienda, prevediamo che tra l’autunno e l’inizio del nuovo anno il quartiere si ripopolerà”.

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