«La collaborazione tra Radio Spazio e La Vita Cattolica è fondamentale per risultare essere più funzionali nel servizio che viene offerto alla diocesi». Così l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, al momento della benedizione e dell’inaugurazione dei nuovi studi di Radio Spazio, l’emittente diocesana che ora trasmette dallo stesso piano su cui ha sede La Vita Cattolica, il settimanale dell’Arcidiocesi udinese, in via Treppo 5/B nel capoluogo friulano.
Il taglio del nastro è avvenuto mercoledì 1° aprile, in una gremitissima sala riunioni dei media diocesani, nell’ambito delle celebrazioni per i cento anni de La Vita Cattolica. La piccola (ma significativa) media company formata da Radio Spazio e da La Vita Cattolica – configurate come società distinte ma soggette entrambe a direzione e coordinamento da parte dell’Arcidiocesi di Udine – rafforza quindi la sua struttura editoriale e commerciale. E lo fa con gioia in una mattinata di festa, con aria di primavera fuori e dentro le mura di una redazione che da decenni è al servizio del territorio e della Chiesa. Presenti all’inaugurazione tutti i redattori e le redattrici della redazione congiunta dei media diocesani, i dipendenti amministrativi e commerciali, oltre a numerosi collaboratori di Radio Spazio. Presente anche l’amministratore Roberto Beccio e diversi collaboratori amministrativi. «Il punto di forza di questa emittente – ha concluso l’Arcivescovo – è la sua capacità di trasmettere messaggi belli, positivi e “di valore” partendo da temi di attualità e da significative presenze sul territorio. In aggiunta, utilizza modalità molto all’avanguardia».

Don Daniele Antonello: «Progettualità sempre più condivise»
Ha espresso soddisfazione il direttore di Radio Spazio e La Vita Cattolica, don Daniele Antonello, tra i principali fautori del rafforzamento della sinergia tra radio e settimanale: «Questi lavori non rappresentano soltanto un intervento strutturale – ha affermato –. Il riassetto degli spazi, oltre a rispondere a un’esigenza di maggiore sostenibilità organizzativa ed economica, nasce dal desiderio di rafforzare l’integrazione tra i media dell’Arcidiocesi udinese secondo una logica crossmediale, favorendo sempre più collaborazione, scambio di idee e progettualità condivise». Si guarda avanti, dunque, anche grazie alle pontenzialità date dall’ambiente digitale (in cui i due media sono già integrati).

Mario Anzil (Regione FVG): «Radio Spazio, voce autorevole del territorio»
Significative le parole di Mario Anzil, vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia: «Radio Spazio e La Vita Cattolica non solo sanno raccontare cento anni di storia, ma anche ascoltare profondamente le vicende del territorio, comprenderle e restituirle alla comunità. Questo è un patrimonio prezioso. L’inaugurazione di questo nuovo spazio rappresenta una notizia importante per Udine e per il Friuli, perché non si tratta solo di una nuova sede operativa, ma un luogo di incontro, di racconto e di servizio alla comunità. Radio Spazio, da oggi ancora più in sinergia con La Vita Cattolica, rappresenta da sempre una voce autorevole e radicata nel territorio, profondamente legata al Friuli e all’identità friulana e capace di accompagnare la vita delle persone con attenzione all’attualità, sensibilità culturale e forte vocazione sociale. Come Regione Friuli Venezia Giulia – ha proseguito il vicepresidente – guardiamo con apprezzamento a realtà come questa, che contribuiscono in modo concreto all’informazione e alla valorizzazione del nostro territorio».

Anzil ha quindi ribadito il sostegno concreto della Regione, ricordando l’introduzione di una norma specifica in occasione della celebrazione di importanti anniversari della fondazione di testate giornalistiche, case editrici, istituti e centri culturali, storici, economici e scientifici: «Per noi è motivo di orgoglio essere presenti e affiancarvi non solo simbolicamente, ma con strumenti concreti. Abbiamo voluto sostenere questo percorso anche sul piano normativo, perché rappresenta un valore per tutta la comunità regionale».
Un passaggio centrale dell’intervento del vicepresidente della Regione è stato dedicato al tema dell’identità e della cultura di frontiera: «Siamo una terra di confine e proprio per questo vogliamo promuovere una nuova cultura di frontiera, che consideri il confine non come un muro ma come un’opportunità di amicizia. Ma per farlo è indispensabile conoscere e rispettare la nostra identità: sapere da dove veniamo è la condizione per capire dove possiamo andare». In questo senso, ha aggiunto, il ruolo della comunicazione resta decisivo anche per il futuro: «Quello che avete fatto in questi cento anni sarà fondamentale anche nei prossimi, perché aiutare una comunità a conoscersi significa darle strumenti per affrontare le sfide che verranno».

Andrea Zini (Comune di Udine): «Su Radio Spazio e La Vita Cattolica spazio a realtà positive»
«Radio Spazio è una realtà preziosa per il nostro territorio, perché sa dare voce plurale a esperienze e associazioni del terzo settore che meritano attenzione e ascolto» ha affermato Andrea Zini, assessore alla Pianificazione territoriale ed Edilizia privata del Comune di Udine, presente all’inaugurazione in rappresentanza della giunta De Toni. «In un panorama dell’informazione spesso concentrato su notizie negative e su una elevata polarizzazione, questa emittente e questo settimanale riescono a raccontare tante realtà positive che normalmente trovano meno spazio. Il rafforzamento di questa sede e della sinergia tra Radio Spazio e La Vita Cattolica è quindi un segnale importante non solo sul piano della comunicazione, ma anche su quello della coesione sociale e della valorizzazione della comunità locale».
«Siamo in un periodo di forti cambiamenti – ha concluso l’assessore – in cui gli strumenti di informazione possono cambiare, ma è importante che venga mantenuto questo approccio alla realtà».

Radio Spazio, da oltre trent’anni “Voce del Friuli”
L’emittente nacque nel 1993 su iniziativa dell’Arcidiocesi udinese guidata allora dall’arcivescovo mons. Alfredo Battisti. La Diocesi acquisì una piccola radio attiva nell’area tarcentina, affidandone la direzione a mons. Duilio Corgnali e il coordinamento editoriale a Grazia Fuccaro. L’emittente diocesana iniziò quindi a trasmettere in via sperimentale nei primi mesi di quell’anno, per essere inaugurata ufficialmente domenica 10 ottobre 1993 con il nome di Radio Spazio 103.
Attualmente Radio Spazio è una delle poche radio private locali presenti a livello regionale; la sua missione è raccontare il Friuli in maniera capillare e costruttiva, a partire dalla sua identità cristiana e profondamente radicata nel territorio. Nella ricca produzione radiofonica – che spazia dall’informazione alla cultura, dall’intrattenimento all’attualità, dallo sport alla salute, dagli spettacoli alle notizie ecclesiali – non mancano trasmissioni in lingua friulana e slovena.
Oltre all’ascolto con le classiche frequenze FM, Radio Spazio è fruibile anche in streaming dal sito www.radiospazio.it, rinnovato nel 2023 e oggi capace di ospitare oltre sessanta rubriche in podcast. Nello stesso anno, l’emittente diocesana è entrata a far parte di un consorzio triveneto di radio che trasmettono anche in DAB (Digital Audio Broadcasting), una tecnologia che permette una diffusione del segnale radiofonico in digitale grazie all’installazione di alcune ulteriori antenne sul territorio. Sempre nel 2023, lo sbarco sulle piattaforme digitali ha permesso un ascolto in modalità podcast su Spotify, Spreaker e miriadi di altre piattaforme.
Gli strumenti digitali permettono una più stretta integrazione con il settimanale diocesano La Vita Cattolica, che a sua volta ha rinnovato nel 2023 la sua presenza su web.
I nuovi studi di Radio Spazio sono stati realizzati grazie al lavoro progettuale e realizzativo di 22HBG di Ferrara e di Luce group di Udine.
Giovanni Lesa














