Bassa Friulana

Lignano. Al Parco Zoo Punta Verde arrivate Linta e Ikopa, due femmine di lemuri e una cucciola di cammello

È ripartita a inizio aprile la nuova stagione del Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro e lo ha fatto con un’ondata di novità capaci di conquistare fin da subito visitatori di tutte le età. Tra nuovi arrivi, esperienze immersive e importanti progetti di conservazione, si apre un capitolo ricco di emozioni e scoperte.

Protagoniste assolute sono Linta e Ikopa, due femmine di lemuri vari rossi (Varecia rubra), giunte nei mesi scorsi dallo Zoo di Le Vigen, in Francia. «Il loro trasferimento, coordinato nell’ambito del programma europeo Eep Eaza, rappresenta un tassello fondamentale nelle attività di tutela della specie – commenta la direttrice del Parco, Maria Rodeano –. Attualmente, i lemuri vari rossi sono, infatti, tra le specie più minacciate del Madagascar a causa della deforestazione, cambiamento climatico e interferenze umane».

Un esemplare di lemure della stessa famiglia di Linta e Ikopa

Dopo un primo periodo di ambientamento, le due nuove arrivate hanno iniziato a condividere gli spazi con tre femmine di lemuri dalla coda ad anelli. «Un incontro graduale e attentamente monitorato, che segna l’inizio di nuove dinamiche sociali tutte da osservare – sottolinea Rodeano –. È uno dei lemuri di maggiori dimensioni, raggiunge i circa 3,5 chilogrammi di peso e i 110 centimetri di lunghezza totale, dalla testa alla coda, e come suggerisce il nome, ha una colorazione rosso-mattone sulla parte superiore del corpo. Linta e Ikopa sono già visibili e presto sarà possibile ammirarle ancora da più vicino: torneranno infatti gli incontri ravvicinati con i lemuri, una delle esperienze più amate dal pubblico. Nel frattempo, sono già attivi gli appuntamenti con giraffe, panda rossi e bradipi, che continuano ad attirare grande interesse».

Ma le sorprese non finiscono qui. Tra i nuovi arrivi spicca anche Fosca, una cucciola di cammello nata qualche settimana fa che ha già iniziato a farsi notare per la sua curiosità e vivacità, diventando in pochi giorni una delle beniamine del Parco.

«L’arrivo dei lemuri vari rossi e di Fosca è solo l’inizio – assicura Rodeano –; altre due nuove specie saranno accolte a breve, arricchendo ulteriormente il percorso di visita e confermando la volontà del Parco di offrire esperienze sempre nuove, coinvolgenti e di valore educativo».

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