Friuli Centrale

Viaggio tra chiese e dimore. Con “Ville aperte”alla scoperta di 12 “gioielli”

Un percorso alla scoperta del territorio, in particolare di sei località del Friuli orientale e centrale dove saranno visitabili dimore storiche e luoghi di culto di grande valore, con i loro affreschi, i loro giardini e le loro memorie. Torna, per la 19ª edizione, l’iniziativa “Ville aperte” organizzata da Itineraria, associazione guidata da Maria Paola Frattolin, in collaborazione con le Amministrazioni comunali che ospitano l’evento.

L’appuntamento da segnare in calendario è venerdì 1° maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Saranno 12 i “gioielli” aperti gratuitamente tra Manzano (capofila), Buttrio, Corno di Rosazzo, Pradamano, San Giovanni al Natisone e anche Pavia di Udine con l’opportunità di entrare nella Casa-studio del maestro Arrigo Poz, in località Risano. Una novità che si collega anche alla chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni al Natisone – “esordiente” di “Ville aperte” – dove il pittore, originario di Castello di Porpetto dove era nato nel 1929 (è morto proprio a Risano nel 2015), ha realizzato le vetrate artistiche e la XV Stazione della Via Crucis.

Nel dettaglio, in comune di Manzano si potranno visitare Villa Romano in località Case di Manzano e la chiesa dei Santi Giovanni Battista e Nicolò a Oleis; a Buttrio saranno aperte Villa di Toppo Florio e la chiesa di Santo Stefano Protomartire; a Corno di Rosazzo si potrà ammirare la bellezza di Villa Nachini Cabassi e a Sant’Andrat del Judrio quella della chiesa.
In comune di Pavia di Udine, oltre a Casa Poz, a Risano apre anche Villa Agricola Pighin, mentre a Pradamano si potrà entrare a Villa Giacomelli, e a Lovaria a Villa Merlo Dragoni. Infine, San Giovanni al Natisone oltre alla chiesa sarà vistabile Villa de Brandis.

Casa Poz a Risano, con lo studio del maestro

Alla recente presentazione ufficiale della rassegna era presente anche Mario Anzil, vice presidente della Regione con delega alla Cultura, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa che «valorizza il patrimonio culturale e rafforza il legame tra comunità, storia e identità territoriale». Anzil ha sottolineato, inoltre, il valore delle dimore storiche come patrimonio culturale diffuso e vivo: «Sono luoghi che testimoniano epoche, persone e vicende che si sono intrecciate nel tempo, e che oggi possiamo riscoprire anche attraverso i loro giardini, le chiesette e le collezioni che conservano», aggiungendo un pensiero di gratitudine per i proprietari, «custodi di queste dimore che sostengono un compito spesso oneroso, ma essenziale per preservare gioielli che appartengono all’intera comunità».

Le visite guidate si svolgeranno ogni ora a cura di guide di Itineraria (non è possibile entrare nelle Ville e nelle chiese senza guida; per ulteriori informazioni: www.itinerariafvg.it).

Monika Pascolo

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