Chiesa

Il dono di gratitudine dell’Arcidiocesi: l’angelo del Castello di Udine

Un particolare della Santa Messa commemorativa del 50° anniversario del terremoto, svoltasi il 3 maggio a Gemona del Friuli, è stato il dono che l’Arcidiocesi udinese ha voluto fare in segno di gratitudine per quanto ricevuto dopo il sisma e per l’organizzazione della celebrazione stessa. Si tratta della riproduzione dell’angelo che svetta sulla cima del campanile della Pieve di Santa Maria in Castello, a Udine, uno dei simboli del Friuli intero. Si tratta dell’arcangelo Gabriele raffigurato nell’iconografia tipica dell’Annunciazione, con il giglio bianco in mano (simbolo della purezza di Maria, cui l’angelo si rivolge) e con l’indice teso a indicare la Vergine stessa. Oltre a essere uno dei simboli della terra friulana, questa particolare raffigurazione richiama la vita che nasce, per giunta una vita divina incarnata nella storia dell’umanità.

La consegna del dono a Massimiliano Fedriga, presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia

La riproduzione è opera dello scultore e orafo Giovanni Sicuro-Minto, friulano di Morsano di Strada. Come si legge in una nota dell’Arcidiocesi, «la microscultura, realizzata in bronzo dorato e alta 18 centimetri, presenta un “cupolino” alla cui base è inciso il celebre motto “Il Friûl al ringracie e nol dismentee” con l’aggiunta degli anni “1976-2026”».

La riproduzione dell’angelo è stata donata alle delegazioni delle Diocesi gemellate con le comunità terremotate, ai Vescovi di altre Diocesi presenti alla celebrazione, alle autorità civili e militari locali e a rappresentanti del mondo del volontariato. Tra tutti loro, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il prefetto di Udine Domenico Lione, il questore di Udine Pasquale Antonio De Lorenzo, il comandante della Brigata Alpina Julia gen. Francesco Maioriello, il tenente colonello Ivano Bigica del Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine, il comandante provinciale Guardia di Finanza di Udine col. Corrado Loero, il sindaco di Gemona e presidente dell’Associazione dei comuni terremotati Roberto Revelant, il magnifico rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari, il direttore della Protezione civile del Friuli-Venezia Giulia Amedeo Aristei, il mondo del volontariato rappresentato dai presidenti degli scout AGESCI e FSE, Giuseppe Diana e Cassandra Pisnoli, il presidente dell’Associazione nazionale alpini (nella sezione di Gemona) Ivo Del Negro, il parroco di Gemona a nome di tutti i sacerdoti e diaconi dell’Arcidiocesi, mons. Valentino Costante.

G.L.

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