Pedemontana

Gemona. All’Isis D’Aronco prove tecniche di volontariato

Anche quest’anno – per la terza volta – l’Isis D’Aronco di Gemona ha proposto agli studenti e alle studentesse delle classi terze il percorso «Prove tecniche di volontariato», promosso dal Movimento di Volontariato Italiano, in collaborazione con le associazioni del gemonese. Si tratta di un progetto che mira a superare la dimensione teorica dell’impegno, accompagnando i ragazzi e le ragazze verso una cittadinanza attiva, responsabile e consapevole. L’obiettivo, infatti, è anche la sensibilizzazione rispetto alle potenzialità e alle fragilità del territorio in cui vivono
L’iniziativa, condotta dalle formatrici Laura Micoli, Maria Teresa Declara e Francesca Del Bo, ha coinvolto un centinaio di giovani provenienti da quattro classi di indirizzi diversi: due del settore sociale, una meccanica e una moda. Un gruppo eterogeneo anche per provenienza geografica, più ampia rispetto agli anni precedenti e non limitata al solo gemonese.

Durante gli incontri in classe, le formatrici hanno proposto anche domande dirette, talvolta scomode, per comprendere la percezione dei ragazzi e fornire loro strumenti utili per interpretare la realtà. Parallelamente, le esperienze pratiche hanno permesso agli studenti di confrontarsi concretamente con il mondo del volontariato. Particolarmente significativo è stato il dialogo con le associazioni, «non pensavo che ci fosse questa opportunità» hanno affermato in molti e molte.

Altrettanto importante l’impatto delle attività svolte al centro di riuso «Maistrassà» e all’emporio solidale «Di man in man» attraverso le quali si è meglio compreso il valore del riciclo, della sostenibilità ambientale, insieme al sostegno delle persone in difficoltà. È stata visitata anche la nuova sede del Centro delle Emergenze di Gemona, intitolata a Giuseppe Zamberletti, qui è stato approfondito il funzionamento della Protezione Civile e delle realtà operative presenti nella struttura, tra cui il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, la Croce Rossa, l’Associazione Nazionale Alpini, la stazione dei radioamatori e la squadra antincendio boschivo.

Il progetto ha lasciato inoltre spazio all’ascolto dei ragazzi, che hanno espresso il desiderio di approfondire in futuro tematiche ancora più vicine alla loro generazione, come la violenza di genere, la salute mentale e i problemi legati ai comportamenti alimentari, riconosciuti come ambiti particolarmente sensibili e attuali.

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