Marta, mia madre, è la protagonista di questa storia. Ha deciso di raccontarmi i suoi ricordi legati a due date per noi molto tristi e disastrose, ma anche molto significative che non vanno dimenticate.
6 maggio 1976
Marta aveva tre anni e mezzo quando, nel cuore della notte, venne portata fuori di casa da suoi genitori, il terremoto (o meglio in friulano orcolat). Lei non capiva cosa stesse succedendo, ma li seguiva provando una strana sensazione e confusione. Ricorda che dormì in macchina per il resto della notte, ma purtroppo non ricorda nitidamente il prosieguo della giornata.
15 settembre 1976
Mia madre adesso ha quattro anni, età dello sviluppo della memoria dove i bambini iniziano a incasellare i ricordi nella mente, e si ricorda perfettamente quella catastrofica mattina.
Era dal parrucchiere con sua mamma e, mentre le stavano tranquillamente sciacquando i capelli, una scossa, un’altra. Dopo, tutti che corrono; Marta viene trascinata lungo questo corridoio che sembra infinito. Finalmente finisce e si ritrova insieme ad altre persone sconosciute, poi una persona familiare: sua mamma. Ora si ritrova in braccio a lei dove tutto sparisce: niente più terremoto, niente più scosse, solo tranquillità e calma.
Ognuno vive le proprie esperienze con intensità diversa, questi sono i racconti di mia mamma, che ha vissuto questi eventi da bambina e si sorprende ancora di come la sua capacità di ricordare sia cambiata in soli sei mesi di età.
6 maggio 2026
Nelle edizioni de La Vita Cattolica dei giorni 7, 13 e 20 maggio 2026 è presente un coupon per la votazione delle opere del concorso “1976. Racconti per ricordare”. I coupon vanno inviati entro il 24 maggio (anche cumulativamente) all’indirizzo: UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Piazza Manin, 10 – 33033 Passariano, Codroipo (UD). È possibile cumulare diversi coupon in un’unica spedizione.













