Concorso 50° terremoto

20 – Una notte da dimenticare, una memoria da custodire

Quando ho chiesto a mia nonna Carla e al suo compagno Mario come hanno vissuto il terremoto, mia nonna ha risposto che aveva 21 anni e si trovava in casa a Manzano, mentre Mario aveva 29 anni e si trovava in casa a Basiliano, ed entrambi hanno sentito la scossa.

Mia nonna è scappata subito fuori di casa, aveva paura e piangeva, perché pensava fosse scoppiata una bomba. Insieme alla famiglia e ad alcuni amici, ha messo una tenda in giardino lontano dalla casa, perché tutti pensavamo potesse crollare e lì hanno dormito e mangiato per un po’ di notti.

Mario, invece, al momento della scossa, era in vasca, così ha preso l’asciugamano ed è sceso dalle scale. Era piuttosto calmo, perché non pensava di certo al terremoto, ma che fosse esplosa la fabbrica di dinamite vicino, cosa già successa qualche anno prima.

Per fortuna non ci sono stati danni né per la nonna, né per Mario, così come per i loro amici e parenti.

Rimane un’immagine fissa nella loro mente, quella delle cose che si muovevano paurosamente intorno a loro; alla nonna sembrava l’apocalisse.

I loro figli erano troppo piccoli per capire, così hanno preferito non dire loro niente.

La nonna si ricorda che dei giornalisti che soggiornavano nell’albergo poco distante da casa loro, e arrivati per fare articoli proprio sul terremoto, le avevano portato delle borse della spesa, con latte condensato e scatolette per i bambini.

Mario, invece, il giorno dopo la scossa, ha comprato delle assi di legno e ha costruito in giardino una casetta per dormire con i suoi familiari.

Nelle notti successive tutti pensavano potessero tornare scosse più forti.

La nonna e Mario non hanno partecipato agli aiuti nelle zone dove il terremoto è stato più disastroso, perché solo l’esercito poteva accedervi.

Tutti e due augurano a noi giovani di non vivere eventi così spaventosi e pure io me lo auguro che non succeda mai più. Lo scorso anno in un museo ho provato la simulazione di un terremoto e, nei giorni successivi, non riuscivo più a dormire per la paura!

 

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