Friuli Doc cambia immagine e guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. È stata presentata oggi, nella cornice di Corte Morpurgo – luogo simbolo della manifestazione e da sempre teatro di alcuni degli appuntamenti più rappresentativi di Friuli Doc – la nuova identità visiva della 32ª edizione dell’evento, in programma il prossimo settembre nel cuore di Udine.
“Con questa nuova immagine Friuli Doc sceglie di tornare all’illustrazione, un linguaggio che ha accompagnato alcune delle stagioni più significative della manifestazione e che oggi viene reinterpretato in chiave contemporanea”, ha dichiarato Alessandro Venanzi, vice sindaco della città di Udine.
“Il lavoro di Luca Font riesce a restituire con grande forza un’idea di essenzialità e di identità: al centro c’è il sole della Torre dell’Orologio, simbolo originario e profondamente riconoscibile per la città, che diventa il fulcro da cui tutto prende forma e si sviluppa.
Non è la rappresentazione della città nella sua interezza, ma la sintesi dei suoi valori più importanti: la convivialità, l’incontro, l’energia, il senso di comunità. Da quel centro si aprono segni, colori e riferimenti che ricordano quasi i petali di un fiore, costruendo un racconto semplice ma fortemente simbolico.
“Attualizzare i simboli storici”
“Abbiamo voluto un’immagine capace di attualizzare i simboli storici di Udine senza tradirli”, reinterpretandoli con uno sguardo moderno, immediato e riconoscibile. “È una scelta che guarda al futuro della manifestazione, ma che allo stesso tempo recupera l’essenza più autentica di Friuli Doc: riportare al centro le relazioni, il territorio e la vitalità della città.”
Quella del 2026 sarà un’edizione che segna un deciso cambio di passo nella comunicazione della manifestazione. Il Comune di Udine ha infatti scelto di affidare concept e direzione grafica ad Anthes, inaugurando un nuovo corso visivo che punta a rafforzare l’identità contemporanea di Friuli Doc mantenendo però un forte legame con la sua tradizione più riconoscibile.
La scelta è stata quella di tornare all’illustrazione, elemento che storicamente ha accompagnato alcune delle edizioni più fortunate della manifestazione, reinterpretandola però con uno stile nuovo, attuale, immediato e fortemente identitario. Il risultato è un’immagine intensa, colorata e d’impatto, capace di raccontare l’energia di Friuli Doc con un linguaggio visivo contemporaneo.
Luca Font, artista bergamasco
A firmare l’illustrazione è Luca Font, artista nato a Bergamo nel 1977 e residente a Milano, con un percorso creativo che attraversa il writing, la grafica, la pubblicità e il tatuaggio. Cresciuto nella scena dei graffiti italiani degli anni Novanta, Font ha sviluppato negli anni un tratto essenziale ed espressivo, costruito sulla sintesi visiva e su una forte ricerca grafica, oggi riconoscibile in tutte le sue produzioni artistiche.
Il sole della Torre dell’orologio, metafora di convivialità
Nel manifesto il protagonista assoluto è il sole della Torre dell’Orologio di Udine, simbolo storico di luce, tempo e prosperità per la città e per il Friuli. Un elemento iconico che viene reinterpretato e trasformato nel cuore pulsante della nuova immagine di Friuli Doc: non più semplice dettaglio architettonico, ma metafora della convivialità, dell’incontro e dell’energia che anima la manifestazione.
Attorno al sole si sviluppa un universo visivo dinamico, quasi un mosaico contemporaneo di segni, colori e riferimenti che evocano la città, il territorio, i sapori e le atmosfere della festa. L’immagine costruisce così un racconto aperto e in continuo movimento, dove elementi figurativi e astratti convivono in modo spontaneo e giocoso, lasciando spazio all’immaginazione e alla scoperta.
La novità non riguarda soltanto il manifesto. Per la prima volta Friuli Doc si dota infatti anche di un nuovo segno grafico dedicato: un logo essenziale, moderno e immediatamente riconoscibile che racchiude al proprio interno il sole reinterpretato come simbolo contemporaneo della manifestazione. Un sistema visivo pensato per vivere su tutti i supporti della comunicazione e accompagnato da una palette cromatica dinamica, destinata a trasformarsi e ad “accendere” la città durante i giorni dell’evento.
La città si accende di gusto
Da qui nasce anche il claim scelto per l’edizione 2026: “La città si riaccende di gusto”. Una frase che unisce simbolicamente la luce del sole, l’energia della manifestazione e la capacità di Friuli Doc di riportare nel cuore di Udine persone, relazioni, cultura e convivialità.
Pur introducendo una nuova identità grafica, la manifestazione manterrà comunque il logo storico di Friuli Doc a firma dei materiali ufficiali, nel segno della continuità con una tradizione che da oltre trent’anni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi e identitari














