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Fare la valigia. I trucchi per partire organizzati

Riordinare le idee e fare spazio alleggerisce la mente e fa stare meglio. Anche quando bisogna preparare una valigia per andare in vacanza, l’organizzazione aiuta ad iniziare il viaggio con il piede giusto. Parola di un’esperta sul tema: Sandra Janoušek, di Trieste, presidente dell’Apoi, l’Associazione italiana dei Professional organizers.

Da dove iniziare per preparare la valigia “ideale”?
«Ovviamente tutto dipende dalla destinazione, perché ci possono essere delle esigenze diverse, per esempio se decidiamo di trascorrere qualche giorno in montagna o in luoghi che richiedono equipaggiamento specifico o se andremo a fare sport. In questi casi dovremo programmare anche di avere a disposizione dei capi specifici. In generale, però, ci sono dei consigli che valgono per tutte le situazioni».
Quali?
«Il primo, e più importante, è programmare per tempo e non ridursi a fare la valigia all’ultimo momento. Questo ci può aiutare a valutare se abbiamo qualcosa da provare, da lavare o rinfrescare, o se in casa manca quel che serve, e va acquistato».
Quanti capi mettere in valigia?
«Di solito si tende ad esagerare, tornando poi a casa con cose non usate, ma che vanno comunque rinfrescate o rilavate prima di essere riposte nell’armadio. L’ideale è pensare già a degli abbinamenti: se riusciremo a sfruttare i vari pezzi di abbigliamento in varie combinazioni potremo utilizzarli più volte. Per viaggiare leggeri è inoltre importantissimo preparare una checklist, cioè un elenco di componenti che ci potranno servire, in base al numero di giorni di vacanza e alla destinazione».
Com’è una lista ben fatta?
«Deve comprendere non solo i capi di abbigliamento ma anche gli accessori, per esempio i documenti, i farmaci, gli oggetti per la toilette. Una lista suddivisa per categorie è un ottimo aiuto».
Come piegare i vestiti affinché trovino uno spazio adeguato nella valigia, senza occuparne troppo?
«Per gli indumenti piccoli – biancheria, calzini… – è utilissimo l’uso di piccole buste di plastica o di stoffa. Per le cose un po’ più ingombranti un riferimento è il famoso metodo di riordino giapponese KonMari che suggerisce la piegatura in verticale (foto a destra), che consente di occupare meno spazio e anche di tenere meglio in vista quello che abbiamo in valigia. Le cose più pesanti, come le scarpe, vanno poste sul fondo, le cose leggere o che si sciupano, come camice, abiti eleganti e più delicati sopra (e non vanno coperti con altre cose)».
Anche al rientro bisogna fare attenzione a come preparare la valigia?
«Sì. Un consiglio utile è avere sempre una borsina per le cose usate e sporche, in modo da dividerle dal resto e, al rientro, prelevarle più facilmente per fare il bucato. Un ultimo consiglio è di lasciare sempre un po’ di spazio nella valigia di partenza, in questo modo non avremo problemi se acquisteremo qualche souvenir. Ricordiamo infine di non appesantirci troppo. Anche dal punto di vista del carico mentale, avere una valigia ben fatta è riposante».
Valentina Pagani

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