NewsUdine e dintorni

Avanti col ponte ciclabile che unisce Udine e Campoformido

Sono partiti i lavori per trasformare il ponte-canale del collettore occidentale del Cafc nel ponte che consentirà di spostarsi in bicicletta tra Udine e Campoformido superando la barriera costituita da autostrada A23 e tangenziale e creando così l’ingresso occidentale ciclabile della città di Udine sul tracciato della ciclovia Fvg 4 “delle pianure”, 119 chilometri che uniscono Sacile con Cividale.
Avviato il 13 aprile scorso – con la consegna dei lavori alla ditta Vanin di Valdobbiadene – il cantiere prevede il recupero funzionale e l’adeguamento sismico del ponte-canale esistente, tra cui il rinforzo delle pile e il consolidamento delle fondazioni. Il ponte, inoltre, oltre al sedime adatto alle bici, sarà anche dotato di parapetti di protezione alti tre metri.
La conclusione dei lavori è prevista per inizio gennaio 2027.
L’intervento costerà 1,3 milioni di euro e costituisce il primo lotto, che sarà seguito dal secondo – il cui cantiere dovrebbe partire durante l’estate – per un costo complessivo, garantito da un finanziamento regionale, pari a 3,7 milioni di euro, che vedrà la realizzazione di una ciclabile nei Comuni di Udine e Campoformido.
Nel capoluogo friulano, spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Ivano Marchiol, il tracciato partirà da via Sabbadini, in prossimità della sede della Regione, e continuerà lungo via Joppi, via della Valle e via Galliano, per poi proseguire in sede propria nelle aree verdi adiacenti alla linea ferroviaria Venezia-Udine.
In via Joppi, la sede stradale sarà riconfigurata con un tratto a senso unico, due corsie ciclabili laterali e l’istituzione della zona 30, mantenendo parcheggi e marciapiedi esistenti. In via della Valle, la pista assumerà una sezione bidirezionale in sede propria, separata dalla carreggiata. In via Galliano verrà realizzata una strada ciclopedonale con traffico veicolare limitato e velocità di 30 km/h.
Superato il ponte sull’autostada, il percorso proseguirà in Comune di Campoformido, evidenzia il sindaco, Massimiliano Petri, superando il torrente Cormôr attraverso la passerella metallica esistente, che sarà oggetto di interventi di sistemazione, attraverserà quindi l’area dell’ex depuratore e proseguirà fino al sovrappasso ferroviario, per poi raccordarsi con il parcheggio della piscina di Villa Primavera e, quindi, con la rete ciclabile esistente lungo via Santa Caterina.
L’opera, afferma Marchiol, «costituisce una vera ricucitura tra Udine l’hinterland ovest, fondamentale per collegare in modo sostenibibile quartieri e comuni contermini».
«Si tratta di un intervento complesso – ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Cristina Amirante – che è stato possibile grazie a un importante lavoro di coordinamento tra istituzioni e soggetti gestori delle infrastrutture coinvolte, e che porterà benefici concreti in termini di sicurezza, sostenibilità e qualità della mobilità».

Stefano Damiani

Articoli correlati