Tenendo in mano un palloncino durante un concerto si possono sentire le vibrazioni emesse dagli strumenti ed avere così una percezione fisica del suono attraverso le mani. Grazie ad essi, quindi, anche una persona non udente può seguire un concerto.
Proprio i palloncini sono una delle tante strategie introdotte dalla Fondazione Società per la conservazione della basilica di Aquileia (Socoba) per rendere il proprio programma di concerti accessibile a tutti.
L’iniziativa è stata avviata nel 2023 nell’ambito del progetto “Basilica per tutti” che ha lo scopo di rendere la “culla” della cristianità del Friuli fruibile anche dalle persone con varie disabilità. «L’idea – spiega Sara Zamparo, responsabile degli eventi della Fondazione Socoba – è stata quella di estendere l’accessibilità anche agli eventi collaterali. Per i non vedenti e ipovedenti abbiamo introdotto il programma in caratteri braille, ma anche l’audiodescrizione del concerto da parte di un attore o di un’attrice che racconta il movimento degli orchestrali e in generale ciò che accade, cosicché il non vedente può crearsi un’immagine di ciò che sta succedendo in sala. Per i non udenti, invece, abbiamo introdotto un “Lis performer”, ovvero una persona che conosce la lingua dei segni e interpreta con il corpo, quasi danzando, la musica o esprime con il linguaggio Lis il testo cantato».
Disegni sulla sabbia
Altre volte, prosegue Zamparo, «chiamiamo un “sand artist”, ovvero un artista della sabbia, il quale trasforma la musica e le parole in immagine disegnando sulla sabbia. Le immagini vengono trasmesse su dei grandi monitor così da essere visibili da tutti. Tra l’altro i monitor vengono utilizzati anche per riprendere delle immagini di dettaglio del coro e dell’orchestra, o di proiettare dei sottotitoli, rendendo così il concerto più accessibile anche a chi ha disabilità cognitive.». E poi ci sono appunto i palloncini: «Sono uno strumento semplicissimo che può essere utilizzato in ogni pare della basilica. È molto suggestivo e affascina anche le persone normodotate che lo richiedono».
Si inizia il 26 giugno
Tutto ciò verrà utilizzato nel prossimo appuntamento dei “Concerti in basilica”, il concerto “In memoriam” di venerdì 26 giugno (ore 20.45), una commemorazione del terremoto affidata alla voce narrante dell’attore Manuel Buttus e al Piccolo Coro Artemia che eseguirà brani come il popolare “Cui mi dis” (elaborazione di Orlando Dipiazza), “Even when he is silent” di Arnesen, “Pie Jesu” di Kenkins, “In paradisum” di Fauré, “A van sisilis” di Picotti-De Marzi. Accanto ai musicisti collaboreranno, dunque, il sand artist Andrea Arena, l’interprete Lis Sara Facchinutti e l’attrice Elke Burul per le audiodescrizioni. Accessibile sarà anche il concerto che chiuderà la rassegna, sabato 3 ottobre, con la Compagnia musicale La Meridiana e il suo concerto spettacolo “Laudate et servite” dedicato a San Francesco nell’ottavo centenario della morte.
«Grazie a questo progetto – prosegue Zamparo – il pubblico di persone disabili che segue i nostri concerti è aumentato molto, anche grazie alle collaborazione con la Consulta disabili e le associazioni che si occupano di disabilità».
Basilica accessibile a tutto tondo
A spingere sul progetto “Basilica per tutti” è stato il presidente Andrea Bellavite. «Abbiamo lavorato su tutti i campi: dal rifacimento di scivoli e pedane per persone in carrozzina – che ora possono entrare e uscire autonomamente dalla basilica – alla realizzazione del nodo di Salomone per non vedenti ai plastici per conoscere in maniera tattile i mosaici principali. E ancora i Qrcode per le desrizioni delle opere e un plastico della basilica apribile per poterne toccare la struttura esterna e interna. Infine, abbiamo realizzato due guide della basilica nella comunicazione alternativa aumentativa: una con brevi testi, l’altra solo con immagini. «Si tratta di iniziative apprezzatissime che hanno fatto sì che molte associazioni e gruppi di persone disabili organizzino sempre più spesso visite alla basilica di Aquileia».
Stefano Damiani














